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Carpi, i volontari del Gattile salvano 64 cuccioli

S.A.
Carpi, i volontari del Gattile salvano 64 cuccioli

L'appello: non ha senso adottare felini provenienti da lontano

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CARPI. Sono 64 i cuccioli recuperati dal Gattile dall’inizio dell’estate: una situazione di emergenza su cui i volontari desiderano accendere i riflettori.

Sono avvenuti nei giorni scorsi gli ennesimi episodi di maltrattamento di animali. Questa volta le vittime sono due piccolissime gattine, appena nate, recuperate a Rovereto in un cassonetto dei rifiuti di fronte all’ex municipio ed affidate alle cure dei volontari del Gattile. Un altro gatto, con raffreddore, è stato abbandonato sabato mattina davanti alla vetrina della fiorista in via Dorando Pietri, dentro un trasportino nero di stoffa.

«Ogni anno è sempre peggio, siamo ai primi di luglio e siamo già al collasso - afferma sconsolata Laura Biolcati Rinaldi - Le due micine appena recuperate si aggiungono agli altri 62 cuccioli recuperati dall’inizio dell’estate, allattati ed accuditi a casa dei volontari. Molti sono arrivati denutriti, con infezioni agli occhi e infestati dai parassiti. Tutto questo comporta un lavoro immane per i volontari (i cuccioli vanno allattati ogni 2-3 ore), per non parlare dei costi per le spese sanitarie e l’acquisto di latte per cuccioli».

Purtroppo i ripetuti appelli alla sterilizzazione preventiva continuano a cadere nel vuoto, soprattutto nelle campagne. «Anche le rinunce sono tante: da chi ha problemi economici a chi semplicemente rinuncia al gatto che ha vissuto in casa per anni perché il bimbo di casa ora preferisce il cagnolino».

Un ultimo appello dei volontari riguarda la pratica purtroppo diffusa da parte di un numero sempre maggiore di persone di adottare gatti dal sud Italia, ritenendoli più bisognosi.

«Adottare un gatto a 800 - mille chilometri di distanza è senza senso, quando sul nostro territorio permane un problema di randagismo. Per ogni gatto che arriva da Catania o da Napoli, un nostro gatto è condannato a passare la vita in Gattile, o peggio a vivere randagio e denutrito e morire investito per strada».

Come gesto di solidarietà nei confronti delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, alcuni volontari organizzano anche quest’anno una raccolta di cibo da recapitare ai volontari che seguono le colonie feline di Accumoli.

«Chi vuole può contribuire con crocchette e scatolette. Tutto sarà recapitato e documentato come sempre, ma per favore i gatti adottateli da noi». —

S.A.
 

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