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Assemblea coi richiedenti asilo ma la gente pensa... all’erba alta

Sara Donatelli
Assemblea coi richiedenti asilo ma la gente pensa... all’erba alta

I residenti disertano l’incontro voluto dall’amministrazione con i 29 migranti Sfuma la possibilità di conoscere chi si occuperà anche della pulizia nei parchi 

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CASTELFRANCO

Si è svolta nella sala Gabriella Degli Esposti della biblioteca comunale l’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale che ha proposto un incontro tra i cittadini residenti nella zona che comprende via Gaidello e via Commenda e i giovani richiedenti asilo ospitati nella struttura del quartiere.

Alla base dell’incontro, così come spiegato dall’assessore Nadia Caselgrandi, vi è stata la volontà di creare un momento di conoscenza reciproca tra i cittadini di Castelfranco e i rifugiati. «È importante guardarsi in faccia, ascoltare le storie di questi ragazzi, conoscere le loro vite e le attività che stanno svolgendo».



A Castelfranco, infatti, sono presenti 125 rifugiati: un numero leggermente superiore ai 110 previsti dalla normativa. «Abbiamo stipulato un accordo con il Prefetto - ha proseguito la Caselgrandi - Adesso il Comune si occuperà di seguire le persone che già sono presenti».



Il tentativo da parte dell’amministrazione comunale, tuttavia, non sembra essere stato colto dai cittadini - presenti in numero esiguo all’assemblea - che si sono concentrati sul sollevamento di altre problematiche più... quotidiane come l’erba alta o i tombini.



L’iniziativa è stata comunque un’occasione per conoscere le storie dei 29 ragazzi che si trovano in via Gaidello e che sono seguiti dalla cooperativa L’Angolo. Iami, ad esempio, ha 22 anni e proveniente dal Mali: adesso lavora a Modena come meccanico e gommista. Oltre a frequentare un corso di italiano, infatti, molti migranti sono impegnati in corsi per la sicurezza e in altre attività propedeutiche alla ricerca di un lavoro. A luglio, ogni lunedì, molti di loro si occuperanno della pulizia dei parchi di Castelfranco. Ma le loro attività non terminano qui: tanti coloro che stanno seguendo, ad esempio, un corso per diventare autisti della Croce Blu.

«La maggior parte di loro, seppur molto giovani, sanno svolgere alcuni lavori - ha spiegato Simona, operatrice della cooperativa L’Angolo e che, dopo aver seguito il corso di italiano, adesso si occupa della gestione delle attività di volontariato - Molti sono sarti, imbianchini, artigiani. È importante mettere in circolo queste informazioni. È fondamentale guidarli e garantire loro un’assistenza legale e sanitaria. Alcuni, infatti, dispongono già di un codice fiscale alfanumerico».



Ad intervenire in assemblea anche il sindaco Stefano Reggianini. «È vero - ha detto - i ragazzi svolgono attività di volontariato nei nostri parchi. Ma per lavorare occorrono competenze e, soprattutto, è necessario che tutto venga svolto in sicurezza. Per questo ogni step è fondamentale». —



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