Gazzetta di Modena

Modena

ALCAR UNO. IL PROCESSO 

Bustarella e audio sporco: legali di Milani all’attacco

Carlo Gregori
Bustarella e audio sporco: legali di Milani all’attacco

Il processo si giocherà intorno all’audio “sporco” del momento in cui viene allungata la busta coi soldi a Danilo Piccinini per chiudere la dura vertenza sindacale: Milani sapeva? C’entrava? La...

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Il processo si giocherà intorno all’audio “sporco” del momento in cui viene allungata la busta coi soldi a Danilo Piccinini per chiudere la dura vertenza sindacale: Milani sapeva? C’entrava? La trascrizione delle voci è stata ieri al centro di una discussione preliminare in apertura al processo per la presunta estorsione ai danni del fratelli Levoni, industriali del settore carni di Castelnuovo e titolari anche della Alcar Uno, al centro del durissimo scontro sindacale coi Si Cobas. Processo iniziato ieri che vede come imputato unico il leader dei Si Cobas Aldo Milani (ieri presente in aula), dopo l’uscita di scena del mediatore Danilo Piccinini, condannato in abbreviato a 2 anni e 4 mesi. La difesa ha infatti ottenuto che la trascrizione di migliaia di pagine di conversazioni intercettate ad opera del perito venga vagliata nuovamente dal proprio consulente e che sia possibile depositare una memoria difensiva entro 10 giorni dalla prossima udienza, fissata per il 16 settembre davanti al Collegio. In questo modo i difensori di Milani potranno mettere in chiaro quali sono secondo loro i punti dubbi della ricostruzione del perito. A loro avviso infatti ci sono interferenze ma anche parole che risultano ambigue. Parole importanti. Parole, come si ricorderà, che non si sentivano nel video diffuso dalla polizia, oscurato dell’audio. Questo file audio sarà cruciale a livello di prova per capire se c’è stata estorsione oppure no, dato che la documentazione restante (anche se importante) è solo un contorno a questo momento culminante della vicenda. Alla prima udienza verranno ascoltati i fratelli Levoni, parti civili al processo (assistiti dagli avvocati Cosimo Zaccaria e Marco Pellegrini). Ma, per quanto strano, nessuno ha chiesto di ascoltare Piccinini, l’ambigua figura di consulente che secondo i Levoni era complice di Milani e che secondo Milani era invece uomo dei Levoni. Nessuno lo vuole al processo come testimone assistito. Segno evidente che a nessuno interessava la sua versione, anche dopo il processo abbreviato avvenuto a porte chiuse. —



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