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LA COOPERATIVA DI COSTRUZIONI 

Sicrea, bilancio negativo «Ma Atac non ci paga»

LUCA GARDINALE
Sicrea, bilancio negativo «Ma Atac non ci paga»

Il presidente Bosi reclama gli oltre 5 milioni per i lavori di Villa Borghese a Roma «Chiedo l’intervento di Dell’Orco». Obiettivo di fatturato a quota 160 per il 2020

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Scherza sulla burocrazia - «passiamo le nostre giornate a verificare i Durc» - ma allo stesso tempo riconosce il valore della legalità come chiave del successo aziendale.

E sorride pensando a un passato (recente) per nulla facile, con tanti sacrifici messi in conto, ma senza rinunciare a un obiettivo che oggi sembra pienamente alla portata: raggiungere i 160 milioni di fatturato entro il 2020. Quando si passa alle questioni romane, però, il sorriso sparisce: «Abbiamo fatto lavori per otto milioni e ne sono arrivati due. E la cosa più imbarazzante è che, nel rimpallo di responsabilità, nessuno ci chiama». Gioie e dolori di Luca Bosi, presidente di Sicrea, il gruppo del settore costruzioni sbarcato a Modena nel 2015 da Reggio, dopo l’acquisizione e il salvataggio di Cdc. E proprio dall’ex sede della Cooperativa di Costruzioni di via Repubblica val di Taro ieri mattina il gruppo ha presentato il Bilancio e illustrato le sfide future.

Un incontro a cui hanno preso parte anche i rappresentanti delle istituzioni, dai sindaci di Modena e Reggio Gian Carlo Muzzarelli e Luca Vecchi al presidente della Regione Stefano Bonaccini, che sono intervenuti prima di passare la parola a Mauro Berruto, ex tecnico della nazionale di volley e oggi formatore aziendale.

«A tre anni di distanza - ha detto Bosi - abbiamo chiuso tutti i cantieri rilevati da Cdc mentre dal punto di vista occupazionale abbiamo risolto la questione esuberi nel 2017, riuscendo nell’obiettivo di chiudere senza licenziamenti». Passando ai numeri, dunque, il bilancio registra una perdita di 702mila euro, ma risulterebbe positivo per 160mila euro se non scontasse, per l’ultimo esercizio, l’incidenza di Sirem (impegnata nell’ultimo anno in un complesso piano di rilancio) che appunto ha rilevato nel 2015 il complesso aziendale della Cooperativa di Costruzioni di Modena, in liquidazione coatta amministrativa. Il bilancio consolidato di gruppo è ora di 122 milioni di euro, in linea a parità di perimetro di consolidamento con l’esercizio precedente.

Per quanto riguarda gli obiettivi, «quello di quest’anno è di arrivare a 130 milioni di fatturato - ha spiegato ancora Bosi - mentre per il 2020 puntiamo a raggiungere i 160 milioni, facendo di Sicrea group il 15esimo player italiano del settore, mentre oggi è il 21esimo».

Un percorso che ha portato il gruppo a toccare 14 regioni italiane, con l’arrivo dell’ultima sede in Toscana, a Empoli. Scendendo un po’ più a sud, però, ci sono più dolori che gioie, dal momento che il gruppo ha ricevuto solo due degli otto milioni di pagamento per il cantiere del nodo Flaminio, nella maxi buca di Villa Borghese: «Una questione complicata - ha commentato Bosi - e che oggi ci vede sconcertati per i rimpalli tra la Regione e Atac, mentre noi aspettiamo ancora sei milioni di euro». Quindi, un appello al sottosegretario modenese Michele Dell’Orco: «L’opera ha sfruttato il 60% di finanziamenti del ministero delle Infrastrutture - ha concluso il presidente - quindi mi aspetto che qualcuno prima o poi ci convochi per dirci che la situazione è stata risolta. La cosa imbarazzante, però, è che oggi nessuno ci chiama». —



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