Colpo in piena notte: barista lancia una sedia all’auto dei banditi
Stavano caricando il distributore di sigarette sulla vettura Sono fuggiti e lo hanno aperto e razziato poco distante
SAVIGNANO . Nuovo colpo da parte di alcuni malviventi all’Autobar di via Claudia a Savignano, che nel recente passato era stato interessato, già più volte, da furti con scasso ai danni delle slot machine. Questa volta a essere preso di mira dai ladri è stato il distributore di sigarette che si trova all’esterno dell’edificio.
IL COLPO DI NOTTE. L’operazione è scattata verso le 3 di notte e il gestore del bar, che abita sopra al locale, si è subito accorto che c’era qualche cosa che non andava. Affacciatosi al balcone, l’uomo ha potuto vedere coi propri occhi che i ladri stavano portando via il distributore. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gestore del bar non ci avrebbe pensato su due volte e avrebbe tentato di fermare i malviventi, buttando all’indirizzo della loro auto una sedia che teneva in casa. L’obiettivo è stato centrato, tanto che sono rimasti sul posto anche alcuni pezzi di un fanale, ma i ladri non se la sono affatto data a gambe: dal momento che dovevano ancora finire il “lavoro”, in tutta risposta hanno spruzzato all’indirizzo del gestore del bar la polvere di un estintore, quindi sono poi riusciti a scappare facendo perdere le loro tracce. In realtà, sono andati poco lontano col il distributore di sigarette rubato: sono infatti andati ad aprirlo sempre sulla via Claudia, nel piazzale dove per anni c’è stata la piadineria.
BOTTINO DA MIGLIAIA DI EURO. Il bottino, tra contanti e valore della merce, è stato stimato in alcune migliaia di euro. All’indomani è scattata la denuncia dell’accaduto ai carabinieri, che ora saranno incaricati di condurre le indagini sul caso. Non è la prima volta che questo locale viene preso di mira dai malviventi. È però la prima volta che i ladri non tentano di introdursi nel locale e prendono invece di mira il distributore di sigarette posto all’esterno. Utili alle indagini degli inquirenti potranno essere anche le immagini delle telecamere a circuito chiuso presenti in zona, dove si vede chiaramente come si è svolta la dinamica dei fatti e il modo in cui hanno agito i malviventi, evidentemente molto determinati a portare a termine il loro obiettivo. —
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