Impiccagioni alle porte della città ai presunti “untori”
Non erano tempi facili quelli per la città, come Diletta Biagini ha spiegato in una recente conferenza in occasione dei 500 anni dalla consacrazione della abbazia di San Pietro di Modena. «Nel...
Non erano tempi facili quelli per la città, come Diletta Biagini ha spiegato in una recente conferenza in occasione dei 500 anni dalla consacrazione della abbazia di San Pietro di Modena. «Nel novembre 1629 le truppe alemanne, i Lanzichenecchi al servizio dell’imperatore Ferdinando II dove la peste bubbonica si era diffusa, arrivarono nei pressi dei villaggi fuori Modena. Il duca dunque diramò l’ordine di impedire il passaggio e l’ingresso in città a persone e merci sprovviste delle cosiddette ‘Fedi di sanità’. Occorreva cioè dimostrare di essere sani, ma poi la peste fece la sua apparizione in città, nella primavera del 1630». Vennero prese misure forti: “Alle porte delle città venivano erette delle forche all’entrata della città, e si eseguivano impiccagioni davanti alla folla di sospetti vagabondi, girovaghi, zingari, o sprovvisti di fedi di sanità». —
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