Maranello, il Get compie vent’anni di attività Pronte nuove sfide per aiutare gli adolescenti
la ricorrenza maranello Il Get di Maranello spegne venti candeline, e festeggia con una nuova convenzione che è stata sottoscritta proprio nei giorni scorsi tra Comune e Parrocchia. Attivato per la...
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Il Get di Maranello spegne venti candeline, e festeggia con una nuova convenzione che è stata sottoscritta proprio nei giorni scorsi tra Comune e Parrocchia. Attivato per la prima volta nel 1998, il Gruppo Educativo Territoriale, è nato per supportare i ragazzi delle scuole medie – e, successivamente, del biennio delle superiori – attraverso attività pomeridiane di vario genere. «Si tratta di un rapporto abbastanza consolidato - spiega l’Assessore alle politiche giovanili Mariaelena Mililli - attivato con la parrocchia di Maranello e con le scuole. Per i prossimi tre anni, fino al 2021, non ci saranno particolari novità. Quello che mi preme sottolineare è che rimarrà un servizio gratuito, cosa non scontata, perché in altri Comuni non è così. Per noi è un momento di socializzazione estremamente importante, soprattutto per quei ragazzi che sono un po’ più timidi e che, quindi, fanno fatica a inserirsi nel gruppo dei pari. Attraverso il Get possono trovare il supporto di educatori e professionisti, che gli possano dare una mano non solo nei compiti, ma anche a stare insieme ai propri compagni. La parte che viene privilegiata è quella relativa allo sport, ai laboratori e alla socializzazione tra i ragazzi, per noi di fondamentale importanza».
I gruppi, a partire dall’autunno di quest’anno, saranno sempre due, rispettivamente a Maranello e a Pozza; i ragazzi saranno spostati nell’uno o nell’altro in base alla loro collocazione abitativa. C’è il gruppo “SoleLuna”, a Maranello, che sarà attivo tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 14,30 alle 17,30; il Get di Pozza, invece, “Stella Polare”, funzionerà due giorni alla settimana, il martedì ed il giovedì, sempre allo stesso orario.
«È un servizio che ha sempre più richieste – prosegue l’assessore – e siamo riusciti, sulla base dei nostri impegni di bilancio, ad aumentare lievemente la disponibilità di posti, anche se non di molto, perché la relazione tra educatori e ragazzi è regolamentata da norme precise». Da ormai tre anni, poi, è in funzione anche il “progetto Ponte”, che si propone di affiancare gli studenti del biennio delle superiori, per aiutarli a comprendere il funzionamento del nuovo percorso scolastico e a trovare un valido metodo di studio. «L’inserimento di nuovi ragazzi nel progetto – conclude Mililli – è suggerito dagli insegnanti; c’è poi un rapporto di continuità rispetto a chi è entrato il primo anno delle medie che, solitamente, termina poi tutto il ciclo». Sono centinaia gli adolescenti e i preadolescenti che hanno potuto usufruire di questo servizio che, tra le altre cose, si propone anche di aumentare l’autostima dei ragazzi e di prevenire l’abbandono scolastico. —
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