Mirandola, biomedicale: nuovi salva vita e trapianti d’organi più facili
La start up “Aferetica” ha presentato il suo rivoluzionario sistema terapeutico per purificare e condizionare rene e fegato. L’Ad Atti: «Più opportunità di vita»
MODENA. Da Mirandola e dal suo straordinario distretto biomedicale un’altra novità rivoluzionaria, che ha già ottenuto riconoscimenti dalla comunità scientifica, nell’ambito dei trapianti di organi.
La novità si deve all’innovativa start up Aferetica di Mirandola, specializzata in depurazione del sangue, in partnership con CytoSorbents Corporation, società statunitense leader nell’immunoterapia in terapia intensiva.
Aferetica e CytoSorbents hanno presentato la scorsa settimana il nuovo Sistema terapeutico PerLife al Congresso Mondiale dei Trapianti (TTS 2018) di Madrid.
L’obiettivo del sistema terapeutico integrato è aumentare la disponibilità di organi trapiantabili e il successo dei trapianti. Nonostante nel 2016 siano stati effettuati 135.860 trapianti di organo nel mondo, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, solo il 10% delle necessità sono coperte.
Anche in Italia, nonostante gli enormi progressi degli ultimi anni, solo un terzo dei pazienti in lista di attesa accede ogni anno al trapianto d’organo. PerLife è il primo sistema che perfonde e depura contemporaneamente gli organi (rene e fegato), dopo il prelievo e prima dell’impianto, consentendo il recupero di organi che altrimenti non sarebbero trapiantabili e il miglioramento dell’esito del trapianto.
L’importante tappa medico-scientifica è ulteriore conferma della solidità della partnership di Aferetica con Cytosorbents, una delle società del biomedicale statunitense a più rapida crescita.
Ora le procedure terapeutiche realizzate grazie a PerLife potranno contribuire a rendere disponibili al trapianto organi definiti “marginali”, altrimenti inutilizzabili, incrementando al tempo stesso il successo terapeutico delle complesse e costose procedure di trapianto.
«Con PerLife - dice Mauro Atti, Ad Aferetica - pensiamo di compiere il passaggio dalla fase pionieristica a quella della clinica per tutti. Il sistema è stato sviluppato e messo a punto in circa quattro anni di lavoro. Studi preliminari, condotti dal alcune fra le più prestigiose Università italiane ne attestano l’efficacia. Siamo davvero entusiasti del riscontro della comunità medico-scientifica, in occasione della presentazione a Madrid. Ora siamo concentrati sul completamento delle operazioni di certificazione europea, entro la fine del 2018, per lanciare il Sistema in diverse nazioni nel 2019, con l’obiettivo prioritario di dare più opportunità alla vita ai pazienti in attesa di trapianto nel mondo. Obiettivo di Aferetica - conclude Atti - è creare un’evidenza clinica tale che permetta a tutto il servizio sanitario nazionale di potere adottare queste terapie rivoluzionarie».
Aferetica ha cominciato la sua attività nel gennaio 2014, registrando una costante progressione di fatturato fino ad arrivare al Bilancio 2017 con un fatturato di 2.489.750 e un utile al netto delle imposte del 5%. La propensione all’investimento è confermata dal recente aumento di capitale con l’immissione di nuovo capitale di rischio da parte di tutti gli azionisti e da Alberto Siccardi, titolare della società biomedica svizzera Medacta, che ha immesso un altro milione di euro nella società. —
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