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«Sarà il consiglio comunale a decidere sulle nuove case»

Luca Gardinale
«Sarà il consiglio comunale a decidere sulle nuove case»

L’assessore Guerzoni all’incontro di ieri sera in via Panni davanti a 70 persone «Scelte trasparenti su tutte le aree con progetti e richieste di costruzioni»

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«A Modena costruiamo le case di riposo, e la cosa potrebbe anche andare bene: quello che va meno bene è che nella cerchia della città si stanno costruendo le scuole d’infanzia, mentre noi abbiamo dovuto chiuderne due». A dirlo è stato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ieri sera, chiudendo una lunga giornata tutta dedicata all’urbanistica, ha incontrato i cittadini dell’area sud della città al circolo Vivere insieme del parco Amendola, per una delle tre assemblee conclusive del ciclo di sette incontri organizzati dall’amministrazione per illustrare l’Avviso pubblico con il quale il Comune gestirà la transizione verso la nuova legge urbanistica regionale. Un incontro partecipato, con una settantina di persone in sala, tra cui diversi politici - dal segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi ai consiglieri dem Tommaso Fasano e Diego Lenzini, mentre per il M5S c’era il capogruppo Marco Rabboni - e alcuni rappresentanti del comitato “Mobastacemento”, nato un anno fa dall’opposizione dei residenti al nuovo comparto che porterà 550 nuove case a Vaciglio, tra via Morane e la tangenziale. Per la giunta, insieme al primo cittadino, c’erano l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni e la titolare della Partecipazione Irene Guadagnini, oltre alla dirigente del settore Urbanistica Maria Serio e Michele Stortini, consigliere del Quartiere 3. Aprendo l’assemblea, Muzzarelli ha parlato dell’Avviso pubblico come «una scelta di trasparenza, con un’attenta analisi di ciò che è già presente sul territorio e dei diritti che ci sono già. Cercheremo di verificare puntualmente tutte le 178 situazioni - ha aggiunto - perché dobbiamo sapere bene di cosa si parla. Come Consiglio comunale abbiamo definito un punto fermo, il superamento delle zone “f” e zone “g”: alcuni hanno votato contro e altri non erano in aula, ma noi abbiamo votato convintamente». La parola è quindi passata all’assessore Guerzoni, che ha ricordato che «oggi a Modena il 52% del territorio urbanizzato è pubblico, mentre città come Bologna e Reggio hanno dati diversi». Quindi, il tema del saldo zero, «concetto messo nero su bianco per la prima volta dalla Regione Emilia Romagna, e noi siamo il primo capoluogo che avvia quel percorso. L’Avviso pubblico - ha aggiunto l’assessore - consente così di gestire la transizione verso la legge regionale: di fatto noi, abbiamo adottato un avviso trasparente, con 178 schede in cui ci sono i dati pubblici e trasparenti sulle situazioni aperte dal punto di vista dell’urbanistica. Aree sulle quali da qua a settembre i modenesi dovranno dire in maniera trasparente sì o no, e dunque se si costruirà o meno. E questo non lo decide qualcuno chiuso in una stanza - ha ribadito Guerzoni - ma il Consiglio comunale. Un’operazione di verità e trasparenza, dal momento che per ciascuna scheda c’è un’analisi, mentre l’avviso precederà considerando i rischi e le caratteristiche. Tutto questo è alla portata di tutti: tutti i cittadini possono capire qual è il punto zero di ogni situazione, poi il Consiglio comunale dovrà metterli a documento di indirizzo entro fine anno». —



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