Gazzetta di Modena

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FORMIGINE 

Siti B&T, parità di salario per i lavoratori in appalto

L’azienda di impianti per il  settore ceramico ha siglato con i sindacati Fiom e Fim una intesa innovativa che riguarda logistica, vigilanza e pulizie

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Un accordo che gli stessi sindacati indicano quale modello a cui tutte le aziende dovrebbero ispirarsi.

Riguarda l’impresa Siti B&T di Formigine, che ha siglato con Fiom/Cgil Modena, Fim/Cisl Emilia Centrale e la Rsu l’accordo sulla regolamentazione degli appalti attuali e futuri dentro l’azienda, introducendo il concetto che ad uguale lavoro deve corrispondere uguale salario in base alla professionalità tra i lavoratori diretti dell’azienda e quelli in appalto.

«L’accordo alla Goldoni di Carpi firmato lo scorso aprile - dicono i sindacati - ha fatto da apripista in tale senso e ora si aggiunge la Siti B&T, azienda leader nel campo delle macchine per ceramica. Le parti hanno condiviso che gli appalti interni allo all’azienda negli stabilimenti formiginesi (attualmente logistica, vigilanza e pulizie) devono essere funzionali esclusivamente al miglioramento del servizio e non per recuperare competitività attraverso la compressione del costo del lavoro. Si garantisce il rispetto integrale del Patto per il Lavoro della Regione Emilia Romagna, si conferma che i fornitori in regime di appalto endo-aziendale garantiscono ai lavoratori l’applicazione di un contratto nazionale firmato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Si introduce la clausola sociale che prevede che in caso di cambio appalto siano mantenuti i livelli occupazionali in essere e non si proceda contestualmente a licenziamenti».

«In ultimo - fanno sapere ancora i sindacati - come in Goldoni si istituisce il salario minimo di sito riparametrato per livello, ad esempio, per il livello d’ingresso metalmeccanico, il terzo livello, la paga non può essere inferiore a 9,80 euro/ora. Si afferma così una parificazione dei minimi contrattuali, sia a livello nazionale che aziendale, tra un lavoratore diretto B&T e un lavoratore di una società in appalto, in relazione alla tipologia di lavoro svolta. L’auspicio di Fiom e Fim è che altre aziende modenesi facciano accordi di questo tipo, a cominciare da quelle con cui sono già aperte trattative sugli appalti» . —



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