Un festival noir per riflettere e ricordare il Sessantotto
il bilancioSi è conclusa la quarta edizione di ZoccaNoir, il festival del Noir in Appennino, organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Giardino filosofico e inventificio poetico....
il bilancio
Si è conclusa la quarta edizione di ZoccaNoir, il festival del Noir in Appennino, organizzato dal Comune in collaborazione con l’Associazione Giardino filosofico e inventificio poetico.
«Assieme ad ospiti che, per la loro particolare sensibilità ed esperienza, hanno un contatto privilegiato con il mondo dei media, la storia e l’immaginario collettivo - spiegano gli organizzatori - abbiamo esplorato gli universi dell’arte e della scrittura cercando di capire come il “genere”, facendosi specchio e metafora dei tempi, può indicare la via ad un pensiero differente».
Tanti gli appuntamenti della due giorni, a cui ha partecipato un pubblico numeroso nonostante tematiche solitamente considerate “di nicchia”. Tra i protagonisti della manifestazione nomi d’eccellenza del noir italiano come Rosella Postorino, Loriano Macchiavelli e Marco Malvaldi. Quest’anno poi, a 50 anni dai rivolgimenti politico-culturali del Sessantotto, il pubblico della Festa Cantiere ha dialogato con artisti e autori sui percorsi che l’Italia ha preso a partire dai primi momenti della contestazione studentesca, attraverso gli anni di piombo e la strategia della tensione, fino al tragico epilogo della strage di Bologna. Hanno dato un contributo alla discussione in questo senso Tommaso De Lorenzis e Sandrone Dazieri a partire dalle vicende narrate nei loro romanzi.
Di grande successo la collaborazione con l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che si è sviluppata anche attraverso la mostra fotografica “È successo quel '68. Appunti fotografici”, coordinata da Luca Molinari.
In chiusura del festival grande commozione e coinvolgimento emotivo al Teatro di Zocca, con la presenza di alcuni dei narratori del progetto “Cantiere 2 Agosto. 85 storie per 85 palcoscenici” per ricordare nel 2017 le vite delle 85 vittime della strage di Bologna. —
FEDERICO COVILI
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