Difesa Arpae su Ecobloks «Non ci spetta l’emergenza»
FINALE. Arpae, investita dalle critiche per la gestione dei rilievi dopo l’incendio alla Ecobloks e per aver sostenuto che nei rilievi non sono emersi inquinanti, si difende ancora. In una nota,...
FINALE. Arpae, investita dalle critiche per la gestione dei rilievi dopo l’incendio alla Ecobloks e per aver sostenuto che nei rilievi non sono emersi inquinanti, si difende ancora. In una nota, oltre a precisare che gli esami sono ancora in corso e che non sono emerse rilevanti criticità, spiega che «in occasione di incendi, Arpae non interviene come ente di primo livello sull’emergenza: tale compito spetta a vigili del fuoco, 118 e Protezione Civile. L’Agenzia è un ente tecnico di supporto alle emergenze ed interviene, qualora attivata, nei tempi tecnici stabiliti dalle procedure di intervento, fornendo supporto tecnico-scientifico; eseguendo eventuali rilevazioni strumentali, rispettando le condizioni di sicurezza e fuori dalle zone di pericolo».
«La valutazione di eventuali pericoli per la salute spetta alle autorità sanitarie (Sindaco e Ausl). Data l’imprevedibilità dell’evoluzione di un incendio e la breve durata delle rilevazioni immediate, i dati raccolti in fase di emergenza da Arpae possono non essere sufficienti a valutare compiutamente il rischio della popolazione, la cui protezione in caso di necessità non può che essere attuata con interventi precauzionali cautelativi, quali ad esempio il riparo al chiuso o l’allontanamento dalle zone critiche». I dati sono sul sito di Arpae. —
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