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Mirandola, incendio di notte alla D-Energia I pompieri evitano un disastro

Valentina Corsini
Mirandola, incendio di notte alla D-Energia I pompieri evitano un disastro

Fiamme domate prima che attecchissero ai serbatoi con 100mila litri di olio Scoppia anche la cabina del motogeneratore. Le prime indagini escludono il dolo

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mirandola

Era notte fonda, giovedì, quando una colonna di fumo nero, visibile a diversi metri di distanza, si è levata da via XXV Luglio. Dove un rovinoso incendio è divampato in un container degli stabilimenti della D-Energia, ditta di produzione di energia elettrica e termica attraverso impianti di cogenerazione ad energia rinnovabile, con sede legale a Montecatini Terme ma base operativa a Mirandola. Le fiamme sono scaturite da un gruppo motogeneratore che produce energia grazie all’impiego di olio di colza. Se il generatore e la centralina sono stati completamente divorati dal rogo, ad essersi salvati - scongiurando guai peggiori - sono stati i serbatoi che contenevano olio di colza pari a 100mila litri.



Ad arrivare per primi sul posto i carabinieri di Mirandola poco dopo le 2,30. I militari, appurata la gravità della situazione, hanno allertato i pompieri. Alle 2,45 in via XXV Luglio si sono così portati i vigili del fuoco di San Felice insieme ai colleghi volontari di Mirandola che hanno lavorato tutta notte e fino alle 5,30 di ieri per domare il rogo. Un intervento tempestivo e provvidenziale che ha evitato il peggio consentendo che l’incendio rimanesse circoscritto e non intaccasse altri ambienti della ditta, con i 100mila litri di olii nei serbatoi. Sarebbe stata un’ecatombe. I pompieri hanno prima rotto il lucchetto posto a sigillo dei cancelli della D-Energia e poi si sono diretti verso la struttura, un container, da cui provenivano le fiamme e in cui si trovavano il motogeneratore e la centralina elettrica. Per spegnere il rogo i pompieri hanno utilizzato del liquido schiumogeno - anche per evitare che le fiamme si propagassero ad altri macchinari - ma per il generatore e la centralina non c’è stato nulla da fare. Nonostante l’incendio sia stato infine domato, infatti, entrambi sono andati completamente bruciati con danni ingenti, da diverse migliaia di euro.



Mentre i pompieri erano al lavoro l’incendio ha provocato anche lo scoppio del container, spalancandone le porte. Così i vigili del fuoco hanno prontamente allertato Enel. Gli addetti sono arrivati poco dopo e hanno subito staccato la corrente ad alto voltaggio del container. Garantendo che le operazioni di spegnimento del rogo e successivo raffreddamento dei macchinari andati a fuoco avvenissero in maggior sicurezza.



Dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco non è stato un incendio doloso. Nessun elemento riconduce ad un’effrazione (i cancelli d’ingresso della ditta erano sigillati e sono stati aperti dai pompieri) e nemmeno ad una manomissione della strumentazione bruciata. L’ipotesi più accreditata è dunque che le fiamme siano scaturite per un malfunzionamento o un surriscaldamento del motogeneratore e della centralina che ha provocato così il devastante rogo. —

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