Gazzetta di Modena

Modena

APPROVATA ALL’UNANIMITÁ 

Mozione in Consiglio: incentivi per chi andrà al lavoro in bicicletta

Valeria Cammarota

La proposta di Benatti, Consarino e Severi prende spunto dalla novità introdotta a Cesena: previsti 50 euro al mese

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Incentivi economici per chi decide di rinunciare all’auto e di andare al lavoro in bicicletta. È questa la novità introdotta di recente dai Comuni di Cesena e Cesenatico nell'ambito di un progetto congiunto sulla mobilità sostenibile e che giovedì sera ha fatto capolino in Consiglio comunale a Carpi. Merito di una mozione congiunta, a firma dei consiglieri Roberto Benatti (FI), Ruggero Consarino (Pd) e Luca Severi (M5S). Proprio dall'iniziativa intrapresa sulla costa romagnola ha preso le mosse la cordata che è riuscita a mettere d'accordo in maniera trasversale i tre proponenti. Segno che il tema di una mobilità che tenga conto dell'ambiente interessa tutti, ha commentato in aula l'assessore Cesare Galantini. A Cesena il progetto, attivato nell'ambito di progetti ministeriali, prevede incentivi di 25 centesimi al chilometro e fino a 50 euro al mese per chi vada a lavorare in sella alla due ruote, assieme ad altri interventi di sostegno per chi usa la bici per andare a scuoIa.

Nella mozione locale, «considerato che le Terre d'Argine hanno aderito, in cooperazione con l'AMO, al progetto MO.SSA, nell'intento di individuare soluzioni innovative di mobility management collaborando nella vaIorizzazione delle imprese interessate per la sostenibiIità degli spostamenti casa-lavoro - si legge - si impegna l'amministrazione a definire un piano atto a rendere operative queste forme di incentivo anche a Carpi».

La mozione è stata approvata all'unanimità. Il prossimo passo consisterà nella redazione, da parte della commissione competente, dell’assessorato alla mobilità e delle Terre d'Argine, di un progetto che preveda i costi e le modalità con cui i cittadini potranno aderire, specie nei mesi estivi, a un modo di recarsi al lavoro dolce e rispettoso dell'ambiente.

«Viviamo in una delle città più inquinate d'Italia - dice Roberto Benatti - è venuto seriamente il momento di fare qualcosa di concreto. Il che è possibile anche senza l'impiego di cifre astronomiche».

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