Pistoni: «Bretella necessaria per dare fiducia al distretto»
Il sindaco evidenzia i rischi di bloccare la grande opera «L’economia locale sconta l’assenza di infrastrutture Dobbiamo aiutare le aziende»
Non si fermano le discussioni sulla Bretella Campogalliano - Sassuolo. È arrivata la risposta del sindaco Claudio Pistoni alle dichiarazioni del comitato “No Bretella”, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al neoministro per le infrastrutture Danilo Toninelli nella quale sono esposte tutte le preoccupazioni e le perplessità sulla realizzazione dell’opera.
«La Bretella di collegamento Campogalliano - Sassuolo, e con essa tutte le opere accessorie previste - ha dichiarato il primo cittadino - è necessaria oggi come vent’anni fa, se non di più. Bloccare la sua realizzazione sarebbe da irresponsabili: per il distretto ceramico, per la sua economia e per i posti di lavoro».
il futuro
Nonostante la crisi economica che negli anni ha fatto diminuire per forza di cose la produzione ceramica nel territorio sia un dato da considerare, secondo il sindaco Pistoni le aziende si sono adattate rinnovandosi e aumentando la qualità dei loro prodotti, al punto da rimanere un punto di riferimento fisso a livello mondiale.
«In questa parcellizzazione dell’economia - ha spiegato - il numero dei tir che circolano sulle nostre strade non è affatto diminuito, e i dati lo dimostrano: serve un’infrastruttura che permetta al nostro distretto di rimanere al passo con i competitors mondiali, collegandolo al resto dell’Europa, ma anche allo scalo di Marzaglia, trasformando il sistema di logistica del territorio in maniera rapida e scorrevole, portando con sé il raddoppio di una Pedemontana spesso al collasso attraverso anche un sottopasso ferroviario che eliminerebbe code e problemi».
i rischi economici
Per capire meglio il concetto il sindaco ha poi spostato lo sguardo all’estero, portando l’esempio della Spagna. «In tutto il mondo - ha concluso - il sistema paese aiuta le proprie aziende creando infrastrutture di servizio efficienti, penso al distretto di Castellon ma non solo, e questo perché aziende che producono e che investono creano benessere e posti di lavoro. È anche nostro dovere venire incontro alle aziende di uno dei distretti più importanti a livello nazionale, con la dovuta attenzione all’impatto ambientale nel corso della sua realizzazione e tenendo presente che tutte le case automobilistiche puntano all’elettrico anche per i mezzi pensanti, per il mantenimento dei nostro sistema industriale e con esso dei posti di lavoro. C’è voluto troppo tempo per arrivare ad un collegamento di soli 14 km: fermarlo ora, che è già stato registrato alla Corte dei Conti rischiando, quindi, di dover pagare aziende per non lavorare, sarebbe autolesionistico. Senza dimenticare che un collegamento diretto con l’Europa farebbe da volano ad uno sviluppo turistico di un territorio che, da Scandiano a Maranello, ha enormi possibilità sino ad ore inespresse». —
E.A.
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