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Serrature “antiche”: a Modena 6 case svaligiate dai ladri

Stefano Totaro
Serrature “antiche”: a Modena 6 case svaligiate dai ladri

Nel bollettino di guerra relativo ai furti negli appartamenti delle famiglie modenesi vanno aggiunti altri sei colpi che l’altro giorno hanno fatto girare gli equipaggi della squadra Volante per la città. A facilitare i ladri, le serrature troppo vecchie

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MODENA. Nel bollettino di guerra relativo ai furti negli appartamenti delle famiglie modenesi vanno aggiunti altri sei colpi che l’altro giorno hanno fatto girare gli equipaggi della Squadra Volante della polizia di stato, chiamati ad effettuare i sopralluoghi, in lungo e in largo in città, a testimonianza della diffusione del fenomeno e del fatto che i ladri decidono di colpire dove è facile per loro entrare in azione.

In tutti questi sei furti infatti c’è stata per loro una facilitazione, il comune denominatore è infatti la presenza della serratura a doppia mappa, ormai conosciuta e digerita dai malviventi, in grado di violarla in pochi istanti.

Per gli scettici basta andare in rete e cercare i filmati che vedono protagoniste queste serrature che si aprono con le chiavi lunghe e che terminano “a farfalla”: si potrà ammirare l’esperto di turno che si esibisce in una apertura in tempi record. I ladri conoscono, come detto, i segreti di queste serrature, tra le prime ad essere montate durante le prime ondate di porte blindate chiamate a difendere le case.

Ora ai malintenzionati basta infilare un ferretto, una specie di chiave passepartout, poi con altri piccoli ferretti o uncini i ladri muovono i meccanismi interni della serratura in modo tale che questi si adattino al nuovo ferretto o chiave inserito all'interno. Basterà poi girarlo ed il gioco è fatto.

Ne sanno qualcosa dunque gli inquilini degli appartamenti visitati l’altro giorno: un colpo è stato messo a segno in via Toti 8 laterale di via Tito Speri, nella zona est di Modena, un altro nella centralissima via Farini.

In via Miglioli, strada che lambisce il parco dell’Attiraglio attiguo al XX Aprile, sono stati visitati ben due appartamenti.

Altri due colpi in un appartamento in viale Reiter e per finire in una abitazione in via Motta di Livenza, nella zona di viale Fratelli Rosselli. I ladri una volta avuta via libera hanno rovistato nelle stanze, secondo un modus operandi ormai usuale: cassetti di armadi, comò e comodini rovesciati, ogni tipo di contenitore aperto, accurata ricerca di gioielli, monili e denaro.

Copione fedelmente interpretato dai malviventi anche in questi sei furti. —


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