Carpi, blinda l’abitazione ma i ladri gliela razziano per la terza volta
Lo sfogo disperato di un conosciuto carpigiano sui social: «Finestre spaccate, inferriate divelte e cassaforte tagliata»
CARPI Aveva già subito due furti nella propria abitazione, negli ultimi nove anni, l’uno a distanza di due-tre anni dall’altro: sabato sera è stata la volta del terzo. È accaduto in via Pola, nel quartiere Cibeno Pile, dove i ladri hanno preso di mira una casa singola, composta da primo piano, mansarda e soffitta.
Intorno alle 20.45, i proprietari della palazzina, G. S. e la moglie, erano usciti per una tranquilla cena in pizzeria. «Memore delle sfortunate esperienze precedenti, ho avuto cura di chiudere tutte le finestre sprovviste di inferriate, imposte comprese - racconta - La prima volta, infatti, i malviventi erano entrati dalla finestra della camera da letto uscendone poi con una specie di fune fatta legando tra loro le lenzuola del mio letto, la seconda da quella del bagno. Da allora, anche se in piena estate, quando esco chiudo tutto. Purtroppo, non è servito a nulla. Siamo tornati a casa un’ora dopo, non erano nemmeno le 22, e ci siamo accorti dell’enorme danno che qualcuno aveva compiuto ai danni dell’inferriata del vano scala per poter entrare in casa».
Scardinata l’inferriata e scassinata la finestra, i ladri sono entrati e in poco tempo hanno rovistato dappertutto. «Hanno scaraventato a terra i libri, i cassetti, hanno cercato persino in mezzo alla legna del camino - prosegue la vittima - Poi sono passati al bagno, alla camera da letto e al soggiorno. Non hanno trascurato nulla, nemmeno il piano mansardato, che uso come deposito, e nemmeno il sottotetto».
Non è stato semplice, ma i ladri hanno trovato anche la cassetta di sicurezza, che hanno provveduto a tagliare e aprire con un flessibile. «Negli anni ho imparato a non tenere nulla di gran valore in casa: è questo il miglior antifurto; quindi, alla fine, ciò che ci è stato sottratto è riassumibile in un anello Swarovski, un paio di gemelli, un fermacravatta, la catenina della prima comunione di mia figlia, oltre a un passaporto scaduto e alle fotocopie di alcuni documenti. Tuttavia, oltre al danno economico derivante dalla rottura della finestra, rimane il senso di fastidio per essere stati ancora una volta, la terza, violati nella propria intimità - conclude l’uomo - Per questo vorrei dire a tutti di non abbassare mai la guardia. Trovo molto interessante il Controllo del Vicinato: non è affatto da considerarsi come un’intromissione nella vita degli altri, anzi, è davvero un modo per aiutarsi gli uni con gli altri. Probabilmente, le nuove generazioni faranno un uso di questo progetto molto più appropriato ed efficace di quanto non facciano ora le persone di una certa età, appartenenti a una generazione che faceva della riservatezza uno degli aspetti più importanti dell’educazione».
Del caso si occupano ora i carabinieri di Carpi.
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