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il dibattito 

«Ex Amcm, risposta che la città attendeva da ventisette anni»

Luca Gardinale
«Ex Amcm, risposta che la città attendeva da ventisette anni»

Il segretario Pd Bortolamasi: «Centro polifunzionale con mix di pubblico e privato Al Centrodestra e al M5S lasciamo le polemiche, noi governiamo la città»

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«Con la proposta di recupero dell’area ex Amcm, approvata dal Consiglio comunale, è stata data finalmente una risposta che la città attendeva da 27 anni». A dirlo è il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi, che interviene così sul voto di giovedì che ha dato il via libera alla cessione degli edifici nell’area di viale Carlo Sigonio, mentre a settembre partiranno i lavori all’ex Enel e entro cinque anni tutto il comparto sarà completo. «È dal 1991, avevo 8 anni, che se ne discuteva - ricostruisce Bortolamasi - un tempo lunghissimo, per un’area centrale della nostra città. Senza slogan e, soprattutto, assumendosi la responsabilità di arrivare, finalmente, a un progetto di riqualificazione che tiene insieme pubblico e privato e che si muove su tre assi: la sua polifunzionalità a vocazione pubblica, con spazi per tutti a partire dai più giovani, dove conviveranno cinema estivo e il teatro con lo spazio Ert, la palazzina ex Aem, già restituita alla città e sede del Laboratorio aperto, un luogo di ricerca, innovazione e sperimentazione di prodotti e servizi per i settori della cultura, dello spettacolo e della creatività. La connessione con la città, con la creazione di quattro piazze su cui si affacceranno gli edifici destinati a funzioni culturali e teatrali, che saranno collegate tra loro e con il suo centro storico della città e la memoria, perché la memoria è elemento fondante della nostra idea di città: la palazzina ex Aem, la palazzina ex Enel, la piastra della filovia, riqualificate sì, ma mantenendo l'impianto originario. Il comparto ex Amcm - incalza Bortolamasi - è un luogo simbolo della storia del lavoro di Modena e il recupero approvato conserva la parte di architettura e archeologia industriale». Il segretario del Pd fa quindi notare che «si è discusso molto della parte privata: fa molto piacere sentire esponenti del centrodestra rivendicare maggiori investimenti pubblici, così come gli esponenti del M5S, in un neo-statalismo di ritorno, come se il privato avesse un non meglio identificato stigma e come se gli investimenti privati, nell’area, fossero da rifiutare. In attesa che il governo giallo-verde, tra una flat tax e l’altra e tra un annuncio e l’altro di utilizzo dei fondi europei per coprire le promesse del reddito di cittadinanza, raccolga questo accorato appello - spiega ancora Bortolamasi - mi preme ricordare che grazie al lavoro dell’amministrazione, tra fondi europei, nazionali e regionali sono stati raccolti 15 milioni di euro, e che il privato - tanto vituperato dalle opposizioni - partecipa alla riqualificazione dell'area, con impegni certi, per gli spazi pubblici. Pubblico e privato collaborano per la riqualificazione della città, con un progetto che - finalmente - ha tempi certi di attuazione: noi proviamo a dare risposte alla città, con responsabilità e con il coraggio di intervenire su un’area così complessa come il comparto dell’ex Amcm, che da anni attendeva un progetto di riqualificazione. Agli altri lasciamo le polemiche e i no, utili forse per un titolo di giornale o un like i n più sui social, meno, per governare la nostra città». —



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