Le ruspe all’ex Cemar fanno spazio ad un supermercato
Parte la demolizione del capannone ceramico abbandonato Primo passo per la riqualificazione della contestata zona
MARANELLO. Era il marzo 2014 e il capannone e l’area dell’ex ceramica Cemar venivano interamente bonificati dall’amianto presente. Per quasi quattro anni la struttura è però rimasta in quello stato di abbandono a cui l’occhio umano aveva ormai fatto l’abitudine, se non fosse che nella primavera 2018 un passo importante si concretizza. Il Comune e la proprietà, infatti, trovano un nuovo accordo sul recupero della zona e non a caso viene firmato una convenzione, necessaria ad effettuare una variante al Piano strutturale comunale e al Piano operativo comunale. In sostanza nell’ex Cemar dovrebbe essere accolto un supermercato di medie dimensioni senza che, a oggi, ci sia certezza della catena che potrebbe insediarsi dopo i vani tentativi con alcune dei principali marchi già presenti nel Modenese.
Fatto sta che, con un mese di ritardo rispetto al cronoprogramma fornito in Consiglio comunale ad aprile, le ruspe sono entrate in azione. Per giorni i macchinari hanno lavorato sul fabbricato di proprietà dell’Immobiliare Crociale e si procederà con il recupero delle macerie e i restanti sacchi contenenti materiale da smaltire con una particolare cautela. L’intervento nell’area che si trova tra Maranello e Pozza (11mila metri quadrati quelli interessati alla riqualificazione) è stato a lungo seguito anche dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e da Christian Savoia del gruppo misto. Non a caso, a fine giugno, avevano presentato un’interpellanza per sollecitare il cantiere e conoscere i tempi di realizzazione del piano progettuale. L’Immobiliare Crociale dovrà comunque continuare ad occuparsi della riqualificazione, un vasto progetto che comprende tra l’altro il completamento della ciclabile interrotta tra Pozza e Maranello e la crezione di una rotatoria di accesso all’area, condizione indispensabile affinché si possa insediare il nuovo centro di venita. La Crociale per portare a termine il progetto dovrà inoltre vendere la porzione di terreno destinata alla realizzazione del punto vendita alimentare (1760 mq di superficie complessiva) che si fonderà su una nuova licenza autorizzata dal Comune. —
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