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Modena il nuovo questore Maurizio Agricola si presenta "Massimo impegno contro la criminalità"

Carlo Gregori
Modena il nuovo questore Maurizio Agricola si presenta "Massimo impegno contro la criminalità"

L’ex capo della polizia di Trapani vanta esperienza nella gestione degli immigrati e nella repressione delle mafie. «Vi garantisco il mio impegno per i cittadini»

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MODENA. Una notevole esperienza nella lotta alle mafie nelle loro diverse declinazioni: ’ndrangheta a Reggio Calabria, mafia siciliana a Palermo e Trapani e camorra a Napoli. E anche una esperienza importante nella gestione di arrivi e di espulsioni di immigrati. Sono le due credenziali che porta a Modena il nuovo questore Maurizio Agricola, 55 anni, palermitano. Di poche ma dense parole come spesso sono i siciliani, ha spiegato di essere stato incaricato per la prima volta a dirigere una questura del Nord prefiggendosi come obiettivo non solo la repressione ma anche la prevenzione attraverso i sistemi di videosorveglianza e un pattugliamento costante: «Sono un fautore delle telecamere - ha detto - ma il capitale umano della polizia è fondamentale sul territorio».

Il successore del questore Federico Santarelli - in partenza per Roma dove avrà un incarico al Viminale - nella sua nomina ha come obiettivi chiari ma ancora non espliciti la gestione del futuro Cpr - ancora in discussione e da appaltare per le parti da ampliare nell’area dell’ex Cie - e la lotta alla criminalità. Per il Cpr si può dire che le sue esperienze siano adatte: da ex questore di Trapani, l’incarico che ha appena lasciato, ha gestito il Cie locale e successivamente si è fatto carico dell’ “hot spot” di richiedenti asilo in arrivo con i barconi o tratti in salvo in mare. Suo ultimissimo impegno trapanese è stata proprio la gestione del drammatico approdo della nave Diciotti, al centro di molte polemiche per le posizioni di chiusura del ministro dell’interno Salvini.

Quanto alla lotta alla criminalità organizzata, parla il suo curriculum. Entrato in polizia nel 1989, per anni è stato assegnato ala Squadra Mobile di Reggio Calabria. È stato trasferito a Palermo dove si è occupato di misure di prevenzione patrimoniale di beni sequestrati alla mafia e alla criminalità. Poi otto anni alla Squadra mobile di Napoli, anche qui contro la camorra e in seguito commissario e quindi dirigente del Commissariato di Castellamare di Stabia, a Napoli. Dopo un ritorno in Questura a Napoli, è tornato a Palermo come vicario e quindi è stato nominato questore di Trapani dove si è occupato anche del clan del superboss Messina Denaro, al centro di recenti operazioni.

«È la mia prima volta a Modena - ha detto - e il mio primo incarico nel Nord Italia. Devo dire che è una bella realtà, quella modenese, con la quale confrontarmi. Darò massima attenzione alla lotta contro scippi, furti e rapine. Il mio scopo è dare risposte non solo concrete ma anche a livello di percezione dei risultati. Ovviamente continueremo l’attività contro la criminalità organizzata tenendo conto del territorio economico modenese, così importante». Agricola non si è sbilanciato in promesse: «Non posso rilasciare cambiali in bianco. Posso solo promettere il mio impegno». Ieri l’incontro col prefetto e presto col suo predecessore Santarelli per il passaggio delle consegne e l’indicazione delle priorità. —


 

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