Gazzetta di Modena

Modena

soliera 

Scuole, il cantiere si allunga e l’apertura slitta a gennaio

Scuole, il cantiere si allunga e l’apertura slitta a gennaio

Le medie Sassi “antisismiche” non saranno pronte a settembre «Introdotte nuove migliorie I lavori chiudono il 20 ottobre» Ma con il trasloco si va al 2019

2 MINUTI DI LETTURA





soliera. Salta l’apertura delle scuole medie Sassi. A settembre il cantiere non sarà pronto. Lo ha fatto sapere ieri il Comune di Soliera, giustificando l’inattesa situazione per i lavori di ulteriore ottimizzazione che hanno interessato la struttura.

«La fine dei lavori di adeguamento anti-sismico ed efficientamento energetico delle Scuole medie Sassi, pesantemente danneggiate dalle scosse del 2012, è prevista per il 20 ottobre prossimo», comunica laconicamente l’amministrazione.

«Il contenuto prolungamento dei tempi (50 giorni in più) rispetto a quelli preventivati all’apertura del cantiere è dipeso da una serie di varianti approvate in corso d'opera, con l'approvazione di lavori aggiuntivi necessari per la copertura totale della rete wifi e alcune opere strutturali non prevedibili, emerse a seguito delle demolizioni», giustifica la nota.

Alla luce della nuova tempistica, gli alunni e il personale docente e Ata della scuola media «cominceranno l'anno scolastico 2018/19 nella sede di viale Caduti di Nassiriya, per poi trasferirsi nella sede originaria di via Caduti a gennaio 2019, al rientro dalle vacanze natalizie».

Che vuol dire altri due mesi per il trasloco.

«Com’è noto, l’amministrazione comunale di Soliera - che ha finanziato il progetto per circa 820.000 euro, insieme alla Regione (1.060.000 euro) e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi (450.000 euro) - ha scelto di adeguare al 100% l’edificio di via Caduti alla normativa antisismica per gli edifici esistenti, andando ben oltre alla soglia minima del 60% indicata negli indirizzi per la ricostruzione. Gli interventi sono funzionali anche alla riqualificazione energetica, con la realizzazione di un nuovo cappotto termico e la sostituzione integrale di partizioni, porte interne e serramenti per passare dalla classe energetica G alla C.

Il nuovo progetto integrato prevede «un aumento delle prese di rete in aule e laboratori, il miglioramento del sistema di modulazione del riscaldamento invernale, con nuove valvole termostatiche e recuperatori di calore, infissi con sistema oscurante interno motorizzato». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google