Trasporto ferroviario L’Agenzia sicurezza promuove la rete Fer
«È un risultato che ci riempie di soddisfazione» affermano Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e Raffaele Donini, assessore regionale della mobilità e trasporti. L'Agenzia nazionale per la...
«È un risultato che ci riempie di soddisfazione» affermano Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e Raffaele Donini, assessore regionale della mobilità e trasporti. L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Asfn) ha infatti promosso la rete ferroviaria dell'Emilia Romagna che, nel suo percorso, prevede ben dieci tratte per un totale di 364 chilometri da percorrere.
«L'autorizzazione di sicurezza che abbiamo ottenuto - dice il direttore generale di Fer (Ferrovie Emilia Romagna) Stefano Masola - è un importante traguardo: segna solo uno dei passaggi del percorso che stiamo affrontando per innalzare gli standard di sicurezza delle linee regionali.»
L'autorizzazione a cui si fa riferimento è prevista da un decreto ministeriale dell'agosto 2016 ed è necessaria per poter far funzionare le infrastrutture in maniera efficiente. In particolare essa permette: di non ridurre la velocità di marcia dei treni a cinquanta chilometri orari (come invece previsto per le linee che non lo possiedono) e mantenere inalterata la frequenza degli stessi. Sono in tutto dieci le tratte promosse dal documento ministeriale, e fra esse sono presenti linee ferroviarie della nostra provincia: Reggio Emilia - Sassuolo; Modena - Sassuolo; Casalecchio - Vignola.
L'autorizzazione di sicurezza è stata attesa ventuno mesi dopo l'emissione del decreto prima citato, e in riferimento a ciò Bonaccini e Donini affermano: «Dopo un anno e mezzo di verifiche effettuate sul sistema di gestione della sicurezza delle infrastrutture, sia nella sua progettazione che nella sua manutenzione, e dopo aver investito circa un miliardo di euro in dieci anni per migliorare sia la sicurezza dei nostri treni che la loro efficacia tecnologica, possiamo aprire con orgoglio la rete ferroviaria al mercato pubblico.»
Proprio l’anno scorso Donini disse che si sarebbero dedicati alla “cura del ferro”: i dati nel 2017 parlavano chiaro e la cura funzionava; quest’anno essa ha contribuito nel raggiungimento dell’autorizzazione di sicurezza da parte di Asfn. L’obiettivo è sempre stato quello di possedere un trasporto pubblico competitivo, capace di rispondere alle esigenze dei propri passeggeri, «primi fra tutti - come dissero all’epoca - i pendolari.»
L'Emilia Romagna è la prima, insieme alla Lombardia e alla Puglia, ad ottenere l'autorizzazione di sicurezza. E' senza ombra di dubbio un traguardo non solo importante, ma anche molto significativo. «Abbiamo adottato un sistema di sicurezza - dice sempre Bonaccini - che ha permesso la creazione di un’infrastruttura davvero integrata.» —
B.S.
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