Clima molto pesante: vessazioni e lacune Contributi elargiti senza il via del cda
LA LETTERAMAURO Tesauro*Gentile vicepresidente della Fondazione San Filippo Neri e cda, dopo un’imprevista e non facile riflessione dettata dalle numerose segnalazioni giunteci,- prendo atto di un...
LA LETTERA
MAURO Tesauro*
Gentile vicepresidente della Fondazione San Filippo Neri e cda, dopo un’imprevista e non facile riflessione dettata dalle numerose segnalazioni giunteci,
- prendo atto di un clima interno pesante per quanto concerne la gestione e le relazioni col personale: dimissioni, demansionamenti (improvvisi), lacune nei contratti (consulenti inclusi, peraltro assunti su chiamata diretta e, a quanto pare, senza le evidenze pubbliche ove richieste), persino atteggiamenti “vessatori” a quanto riferitoci dal sindacato;
- prendo atto di una gestione aziendale (documentata) contrassegnata da un estremo e generale “disordine”; ciò persino nella redazione dei verbali e nel contratto d’affitto degli attuali uffici (che, ricordo, avrebbe potuto essere siglato solo dal presidente). Il tutto costantemente attuato con la più assoluta e disinvolta discrezionalità/autoreferenzialità, dai patrocini alle contribuzioni ai rapporti con le cariche istituzionali, senza riferire e rapportarsi con presidente e cda nel rispetto delle competenze che le sono proprie;
- prendo atto dell’esistenza, anche questa mai comunicata al cda, di un’associazione interna, denominata San Filippo Neri International, a cui versiamo 55.000 euro annui (!), composta da membri del personale e alla cui vicepresidenza troviamo la direttrice stessa e alla presidenza la responsabile delle risorse umane assunta (come altri) da questa “associazione”;
- la direttrice, in data 20-02-2008, ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato in evidente contrasto con lo statuto in essere rispetto al ruolo direttivo e che vari sono gli aspetti da comprendere quando la medesima ricopriva anche la funzione di presidente della cooperativa Ostello, la cui posizione, è stata solo di recente regolarizzata. Tutti motivi, questi, complessi e diffusi, che minano quel rapporto fondamentale di fiducia che deve intercorrere per cui ritengo non più possibile la prosecuzione del mandato assegnatomi che a questo punto irrevocabilmente, nell’impossibilità di poterlo espletare proficuamente, mi ritrovo in condizione di rimettere nelle mani del Presidente la Provincia di Modena affinché vengano istruite tutte quelle verifiche e chiarimenti che il caso doverosamente impone, per il bene della Fondazione San Filippo Neri e dei territori che fanno ad essa riferimento. —
*ex presidente
Fondazione SFN
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