Modena, l’anello di... spazzatura che circonda la tangenziale
Impressionante serie di rifiuti di ogni genere, compresi televisori, bidet, salotti Gettare di tutto lungo la strada è ormai prassi diffusa. Ripulire un’impresa ardua
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MODENA. Una delle strade più trafficate della città, anche una delle più discusse, tra code infinite, lavori perenni e traffico a tutte le ore. È la tangenziale di Modena, ma i suoi primati non si fermano qui. Oltre al traffico pare che anche i rifiuti siano affezionati alla strada che nei punti di sosta e nelle varie uscite è circondata da sporcizia ovunque. Un problema serio che non può passare indifferente dove la maleducazione e l’inciviltà sono le protagoniste. Una tangenziale disseminata di rifiuti, dall’uscita 10 Verona - Mirandola dove si trova una spiazzo prima dell’uscita diventato una vera e propria discarica che fa da sfondo a materiali edili abbandonati e rifiuti ingombranti proseguendo invece, dalla parte opposta verso l’uscita di Cognento dove un fiume di plastica si estende per tutto il tratto. Bottiglie, sacchi del pattume, avanzi di cibo, fazzoletti, mozziconi di sigarette e tutto quello che si dovrebbe trovare all’interno di un bidone dell’indifferenziata ma invece sono qui, per terra, alla portata di tutti.
Presa di mira anche la barriera divisoria della tangenziale dove si possono ammirare chilometri di rifiuti sparsi, visibili anche in questi mesi, dove i cespugli verdi e rigogliosi non bastano a coprire la spazzatura. La colpa di tutto questo è solo e unicamente di vandali e incivili che lanciano e svuotano la propria spazzatura dalla loro vettura. Una pratica, purtroppo, diventata usuale. Stesso panorama anche sulla Complanare dove addirittura si può trovare, sotto il ponte della diramazione della tangenziale 18, un vero e proprio bar all’aperto: bottiglie di birra, un televisore rotto, qualche sedile dell’auto, bottigliette di plastica, sacchi del pattume, bottiglie di vetro rotte in mille pezzi, una miriade di piastrelle di ceramica abbandonate ridotte in mille pezzi e pericolosissime, il tutto buttato lì, alla luce del sole. Il tour però non è finito qui: percorrendo la Complanare Einaudi ancora in direzione Bologna fino alla fine, proprio nelle vicinanze dell’uscita verso la Statale 12 qui la situazione è diversa ma solo perché cambia la tipologia del rifiuto. Si potrebbe ribattezzare “il cimitero dei rottami”, dai cerchioni, pezzi di motori, parti di auto e camion, segnali stradali, copertoni, non manca nulla. Questa la fotografia delle nostre strade che sono prese di mira da meri incivili che non hanno rispetto per nulla e che credono di poter svuotare.
Una situazione difficile da fronteggiare, ci vorrebbero infatti controllori, videosorveglianza e fototrappole per poter cogliere sul fatto questi incivili. Ovviamente i tratti stradali sopracitati sono di competenza di vari enti, alcuni comunali, altri di Anas e ci sono anche certe aree private. La colpa dei rifiuti sparsi ovunque però non può essere declinata ai suddetti enti quanto agli incivili, che non riescono proprio a capire che non si può svuotare l’auto per strada.
Tra l’altro, pulire questi tratti non è semplice: infatti, l’ente incaricato di effettuare la pulizia deve essere affiancato, per tutta la durata dell’intervento dalla polizia stradale per il rischio e il pericolo che può correre stando nelle vicinanze di una strada del genere. Il pericolo può presentarsi anche nel lancio dal finestrino del rifiuto come nel caso della bottiglia di vetro che potrebbe finire accidentalmente contro l'auto posteriore, danneggiando cose o persone, il tutto su una strada dove la velocità è sostenuta e dove si potrebbero causare degli incidenti. —
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