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San Felice. Operaio resta folgorato mentre lavora alla Omr

VALENTINA CORSINI
San Felice. Operaio resta folgorato mentre lavora alla Omr

Un infortunio sul lavoro che avrebbe potuto costargli molto caro. Tant’è che subito si è temuto per il peggio, ma fortunatamente l’allarme è presto rientrato. Aperta un'indagine

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SAN FELICE. Un infortunio sul lavoro che avrebbe potuto costargli molto caro. Tant’è che subito si è temuto per il peggio, ma fortunatamente l’allarme è presto rientrato. Se l’è cavata infatti con dei forti dolori e un grande spavento l’operaio indiano trentenne che ieri, intorno alle 15, mentre stava lavorando nello stabilimento della ditta Omr ha preso una violenta scossa e dall’alto voltaggio: si parla di 380 volt.

Siamo in via Lavacchi, nella zona del polo industriale, dove ha sede la ditta di saldatura con quasi un secolo di storia e attualmente 150 dipendenti. Il 30enne era impegnato su di un forno, dentro uno dei grandi capannoni dello stabilimento, quando per cause che sono in corso di accertamento ha appoggiato una mano sul macchinario prendendo la scossa e venendo catapultato a terra. Era da solo e sono state le sue urla disperate e di dolore a far accorrere alcuni colleghi che gli hanno prestato i primi soccorsi. Poi è partita la chiamata al 118. Sul posto si sono così portate un’ambulanza e l’automedica. I sanitari hanno prestato le prime cure all’operaio e se in un primo momento le sue condizioni sembravano gravi, l’entità dell’infortunio è stata presto ridimensionata. Tanto che è stato trasportato all’ospedale di Mirandola per accertamenti. In seguito sono arrivati all’Omr anche i carabinieri di San Felice e la Medicina del lavoro a cui spetterà ora il compito di chiarire la dinamica dell’accaduto. —

VALENTINA CORSINI .

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