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Carpigiano ha un attacco di panico e sfascia il maniglione del locale bancomat

Foto d'archivio
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Foto d'archivio

Carpigiano protagonista nell’agenzia Unicredit a Rio Saliceto  Non riusciva ad uscire dopo avere prelevato il denaro

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CARPI. Resta prigioniero del locale bancomat della filiale di Unicredit di piazza Carducci a Rio Saliceto. Preso da un attacco d’ansia perché le porte automatiche non ne vogliono sapere di aprirsi e perché il caldo è stordente spinge, strattona tanto da rompere, probabilmente, il maniglione anti-panico (almeno così è stato trovato il lunedì mattina dagli impiegati della banca) fino a quando non individua un grosso bottone giallo collocato sotto lo sportello automatico con relativo cartello in cui si spiega che in caso di mancata apertura delle porte basta premerlo, lo fa e ritorna a essere un uomo libero. Scosso, arrabbiato ma libero.

È la brutta avventura vissuta da un carpigiano che sabato scorso era in piazza a Rio Saliceto per il concerto dei Double Rio, band che suona British blues. «Alla fine dello spettacolo, alle 23.30 - racconta - si poteva acquistare il cd del concerto. La musica mi era piaciuta e così ho deciso di comprarlo. Non avevo i soldi sufficienti e sono andato al bancomat per fare un prelievo». In quel momento iniziano le difficoltà: prende i soldi, li mette via, si avvicina alle porte scorrevoli che però non si aprono. Cerca, di fianco all’uscita, il pulsante per l’apertura, lo preme ma non funziona. L’ansia aumenta, cerca di aprire le porte con le mani ma non ce la fa, il panico lo travolge.

«Ci dispiace per quello che è accaduto - spiega la responsabile della filiale - e ci auguriamo che le condizioni di salute del cliente siano buone. Durante il week end nel locale self service entra in funzione il sistema di sicurezza che obbliga all’ingresso una persona per volta. Ecco perché le porte scorrevoli erano bloccate. È però molto evidente il pulsante di apertura sotto lo sportello bancomat. In ogni caso per uscire basta spingere la maniglia anti-panico che è fatta apposta per aprire le porte in qualsiasi situazione ci si trovi». In questo caso però il maniglione era danneggiato e quindi non poteva funzionare. Le riprese delle telecamere interne al locale bancomat spiegheranno come è stata danneggiata. «Il giorno successivo - conclude l’uomo - ho cercato di mettermi in contatto con la banca per protestare. Ho fatto il numero almeno quindici volte ma nessuno mi ha risposto. Eppure me la sono vista brutta». «Lo sportello bancomat ha continuato a funzionare per tutto il week end. Evidentemente il problema che ha avuto il cliente è stato un episodio che non si è ripetuto» aggiunge l’ufficio stampa di Unicredit.

«Speriamo inoltre - proseguono - che il disguido sia stato superato senza conseguenze dal cliente e che le sue condizioni di salute siano buone. Ci scusiamo per l’accaduto». —

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