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Filobus bollenti in piena estate: aria condizionata assente o rotta

Le accuse del sindacato Usb: «Le lamiere di una vettura  che gira da mattina a sera  sotto il sole diventano roventi I passeggeri spesso escono»

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Caldo, molto caldo, anzi caldissimo.... Gli slogan si sprecano se al centro della telenovela finiscono gli autobus e i disservizi. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello dell’aria condizionata che non funziona, segnalato dal sindacato Usb: «In queste giornate di eccessivo caldo, afa e umidità che caratterizzano il clima modenese, si sta verificando che gli autisti sono costretti a svolgere un intero turno di lavoro su filobus sprovvisti di un impianto di areazione e condizionamento, con grave disagio per i lavoratori e per i passeggeri che giustamente si lamentano per le elevate temperature all’interno dei mezzi di Seta. Su altri bus dove sono installati impianti di condizionamento questi non sono efficienti: il cattivo odore che emanano richiederebbe interventi a verifica della effettiva pulizia e sanificazione delle condotte e sostituzione dei filtri».

I dipendenti che tutti i giorni girano sugli autobus fanno anche esempi di ordinaria quotidianità estiva: «Le lamiere di una vettura che gira dalla mattina alla sera sotto il sole diventano roventi, facendo diventare l’interno un vero forno, costringendo spesso alcuni passeggeri a scendere e andare a piedi, specie nelle ore centrali e quando il filobus è più affollato. L’autista che chiede di avere un bus con l’aria condizionata, si sente rispondere dall’azienda che c’è l’obbligo di far girare i filobus e che quindi non possono procedere con la sostituzione».

Il messaggio è uno dei primi ad arrivare ufficialmente sul tavolo del nuovo presidente Andrea Cattabriga, al quale il sindacato rivolge alcune considerazioni: «È evidente che non si discute l’impegno di garantire il servizio, ma questo deve avvenire compatibilmente al rispetto delle condizioni minime da garantire al conducente e ai passeggeri, per metterlo in condizioni di sicurezza e dignitosamente. Seta ancora una volta è chiamata a rispondere per la qualità del servizio offerto e per le condizioni di lavoro; il conducente ha la responsabilità di trasportare persone e deve lavorare nelle migliori condizioni possibili, come il cittadino ha diritto ad un servizio di qualità».

Più in generale la disputa, anche sindacale, continua. Ieri Cgil Emilia Romagna e Filt Modena hanno chiamato in causa i colleghi delegati: «Nell’ambito degli incontri sin qui effettuati si sono sottoscritti verbali ed accordi tra le parti alla sola presenza della Cgil, della Filt e delle relative segreterie territoriali. Le altre sigle, pur essendo sempre invitate a presenziare a tale tavolo, nonché formalmente a conoscenza in maniera ufficiale delle rivendicazioni e dello stato di avanzamento delle trattative, si sono presentate solo nella mattinata odierna (ieri). Pur registrando positivamente la presenza in termini di rappresentanza di una parte sindacale delle altre sigle, mai presenti al tavolo sinora dal 5 dicembre scorso, siamo sconcertati dall’apprendere dagli stessi che tali organizzazioni si sono presentate al tavolo senza alcun mandato negoziale». —

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