«Il Mercato cerca idee non polemiche inutili»
Il Consorzio difende la gestione: «Critiche da chi fa politica Troppi stranieri? Sono il 39% e acquistano da italiani»
LA POLEMICA
Per risolvere i problemi del Mercato del Novi Sad non servono sterili polemiche, ma proposte concrete e partecipazione all’interno degli organi del Consorzio. Così il Consorzio “Il Mercato” replica all’Sos lanciato lunedì da alcuni operatori preoccupati per la graduale deriva in cui sta scivolando lo storico appuntamento dei modenesi, tra calo della qualità della merce esposta e aumento dei banchi stranieri. Il Consorzio non nega l’esistenza di problemi, ma cerca di ricondurli nella giusta sede: quella costruttiva e risolutiva dei problemi.
«La formula del Consorzio è quella che in questi anni ha garantito la rappresentanza degli operatori, con gestione diretta, trasparente e senza intermediazioni di altri soggetti. – esordisce il consorzio guidato dal presidente Guido Seri – Metterla in discussione, peraltro senza proposte serie e concrete alternative, risponde a logiche che nulla hanno di costruttivo».
La nota ricorda che nel Consiglio sono rappresentate tutte le Associazioni e quella è la sede invece di “lamentele” «sugli organi di informazione che danneggiano l’immagine di tutti gli imprenditori del Mercato del lunedì». Il consorzio difende l’attuale guida dell’associazione «eletta dagli operatori: una scelta forte, chiara e inequivocabile nel segno della continuità».
Nel merito il Consorzio ritiene che «Affermare che l’ambulantato come offerta commerciale è in difficoltà, che tutti i mercati soffrono e che i ricavi non sono più quelli di anni fa è come dire che d’estate c’è caldo. Siamo di fronte a difficoltà in cui versa tutta l’offerta commerciale al dettaglio. Non hanno ragione di essere le prese di posizione pretestuose che alimentano le polemiche e non risolvono i problemi, specialmente se dettate da scopi politici».
Il Consorzio ricorda che chi critica oggi sono coloro che in occasione di un sondaggio «per raccogliere idee e stimoli per sviluppare nuove iniziative per dare nuovo slancio al mercato, non ha fornito indicazioni. Da sempre il Consiglio del Consorzio è impegnato ad affrontare i problemi, come ad esempio quello del vintage o dell’usato su cui da almeno un anno si attende di conoscere la posizione di Confesercenti e Confcommercio.
Per venire incontro agli ambulanti quest’anno è stata ridotta la quota a carico di ciascuno, ma il vero problema è il rilancio dei mercati e insieme ai Comuni occorre trovare soluzioni idonee» .
Infine sul fronte della presenza straniera, il Consorzio ricorda che «che sono gli italiani di norma a vendere le licenze per i banchi a imprenditori stranieri e che questo appartiene alle leggi del libero mercato, si aggiunge che la percentuale di non italiani è del 39% (non il 65%). Inoltre parlare di costi alti se questi non paragonati ai servizi che si offrono non ha alcun senso. Quello che possiamo affermare con certezza è che la trasparenza nella gestione è uno dei principi primari. E conclude rilevando che il pagamenti nei confronti dle Comune sono regolari, anche in anticipo. –
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