Gazzetta di Modena

Modena

bufera sulla fondazione san filippo neri 

La difesa della direttrice Cavani: «Ho rispettato tutte le regole»

Stefano Luppi
La difesa della direttrice Cavani: «Ho rispettato tutte le regole»

La dirigente interviene dopo le accuse di Tesauro: «Rapporto di grande trasparenza col vecchio cda» 

2 MINUTI DI LETTURA







Anche ieri Cristina Cavani, direttore della Fondazione San Filippo Neri dal 2008 e tesoriere del Pd Modena, è andata in ufficio presso gli spazi affittati alla Camera di Commercio. Le scorse sono state, però, ventiquattro ore non semplici dopo che sono divenute pubbliche le accuse pesantissime e circostanziate che l’ex presidente Mauro Tesauro nel dimettersi ha rivolto alla dirigente.



Così ieri in serata Cavani ha preso carta e penna ed è intervenuta per la prima volta sulla vicenda, pur senza nominare Tesauro e invece parlando diffusamente dei precedenti Cda e delle numerose attività che la Neri persegue da anni. «Per quanto riguarda la mia posizione - spiega Cavani - sono stata assunta dalla Fondazione nell’ottobre 2008 con mansioni direttive, mentre nel dicembre dello stesso anno sono stata nominata direttrice dal cda della stessa Fondazione. Il rinnovo dell’incarico da parte del cda è di fatto proseguito nei successivi otto anni sulla base di un rapporto di fiducia con il consiglio che nel tempo è rimasto lo stesso, insieme al presidente, fino al 31 dicembre del 2017. Il rapporto con il passato cda è sempre stato improntato alla massima trasparenza e condivisione delle scelte strategiche e gestionali».



Poi l’affitto dei locali, fuori dalla sede: «Anche per effetto di questa crescita si è reso necessario affittare alcuni locali per consentire al personale amministrativo ed educativo di svolgere la propria attività nel modo più corretto ed efficace, visto anche che tutti i locali di proprietà della Fondazione sono occupati dai servizi offerti dalla Neri e da altri enti in convenzione come Unimore e Asp minori del Comune».



I rapporti con il personale, al centro delle parole pesanti di Tesauro: «Con il personale non sono emerse in questi anni particolari problematiche, come peraltro confermato dalle stesse organizzazioni sindacali, se non quelle ordinarie, caratteristiche di una organizzazione comunque complessa. Le assunzioni dei dipendenti vengono realizzate nel rispetto del regolamento della Fondazione».



Rapporti con l’associazione SFN presieduta da una dipendente della Neri e vicepresieduta per molto tempo dalla medesima Cavani: «La crescita costante delle attività dell’ente ha evidenziato l’esigenza di rapportarsi con SFN International: questo rapporto consente alla Fondazione, unitamente ai partner pubblici e privati, di accedere a finanziamenti su progetti relativi alle finalità dell’ente. L’associazione è stata dotata degli strumenti e risorse necessari per operare».



Nei giorni scorsi è stata nominata presidente l’ex dirigente della Provincia Luciana Borellini: «L’obiettivo è fare di tutto per garantire la massima funzionalità e operatività della Fondazione che eroga servizi importanti. Ho iniziato a esaminare con la struttura operativa la situazione per verificare se esistono problematiche al fine di dare adeguate risposte e possibili soluzioni». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google