Gazzetta di Modena

Modena

Sagre e feste, meno burocrazia e più potere ai sindaci

Una ruspa posizionata per impedire l'accesso alla piazza e rispondere alla circolare Gabrielli
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Una ruspa posizionata per impedire l'accesso alla piazza e rispondere alla circolare Gabrielli

Per ridurre il rischio di annullare feste paesane o di quartiere, il ministero degli Interni ha emanato una nuova circolare per agevolare le iniziative locali.

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MODENA Più libertà dei sindaci sull'organizzazione di eventi pubblici all'interno delle proprie città, ma anche più responsabilità: saranno loro a valutare le misure di sicurezza necessarie ed eventualmente a dare le autorizzazioni. Cambiano le norme di 'safety' da adottare in occasione di manifestazioni e spettacoli, secondo la nuova direttiva diramata dal ministero dell'Interno, che tende a sburocratizzare così una serie di integrazioni aggiunte in passato alla cosiddetta 'circolare Gabrielli'.

"Grande soddisfazione" è stata espressa dal Ministro Matteo Salvini per un intervento di "semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale", che "riconosce centralità all'amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell'organizzazione di eventi senza eccessi di burocrazia", spiega una nota del Viminale. Sarà infatti il Comune, sulla base delle linee guida, a concedere le autorizzazioni per gli eventi, a verificarne la complessità e la delicatezza e, solo nei casi che si presentano particolarmente delicati, rimettere la questione al Comitato provinciale per l'ordine pubblico.

La circolare sulle manifestazioni pubbliche by Francesco Dondi on Scribd

"La direttiva - ha evidenziato il sottosegretario Nicola Molteni - costituisce una rivisitazione e ricompone in un quadro unitario le precedenti linee di indirizzo". Le nuove direttive non modificano nella sostanza il provvedimento del giugno dell'anno scorso, vale a dire la cosiddetta 'circolare Gabrielli' che indicava tutte le misure di 'safety' e 'security' necessarie affinché un evento potesse realizzarsi, bensì vanno ad incidere sulle successive integrazioni che sono state fatte, in particolare una su richiesta dell'Anci, le quali avevano reso più farraginose le procedure per la realizzazione delle manifestazioni. Si stabilisce dunque che il 'dominus' è l'amministrazione locale: saranno i Comuni dunque a decidere se l'evento, per dimensioni e precedenti, può essere gestito con le misure ordinarie o se richiede un coinvolgimento delle prefetture e dunque degli apparati statuali Ma gli stessi sindaci ora sorridono a metà:

"Apprezziamo il tentativo da parte del ministero di semplificare e superare alcune rigidità delle precedenti direttive - sottolinea il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro - . Ma le decisioni scomode, alla fine, devono essere assunte sempre dai sindaci, anche su temi di competenza squisitamente statale come la sicurezza". Inoltre "rileviamo un sicuro aggravio di compiti per il personale".

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