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SESTOLA 

Scoprire la biodiversità Gli animali dell’Emilia in una mostra nella rocca

STEFANO LUPPI

SESTOLA. «Ricostruiamo, contestualizzandoli, i luoghi naturali e paesaggistici in cui viviamo, spiegano al pubblico cos’è della biodiversità. Sarebbe utile tutti gli anni portare in vacanza il nostro...

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SESTOLA. «Ricostruiamo, contestualizzandoli, i luoghi naturali e paesaggistici in cui viviamo, spiegano al pubblico cos’è della biodiversità. Sarebbe utile tutti gli anni portare in vacanza il nostro patrimonio universitario». Lo dice Elena Corradini, direttrice del Polo Museale Unimore nel presentare la mostra “Biodiversità bella e fragile. Riscopriamola intorno a noi” che si terrà da sabato prossimo al 30 settembre presso la rocca.

L’esposizione - curata dal museo di Zoologia e anatomia comparata dell’ateneo con il sostegno economico dell’associazione “E’ Scamadul” in collaborazione con la “Società naturalisti e matematici” ed il Gruppo modenese scienze naturali e Ciaccio Broker Assicurazioni - analizza attraverso molti animali impagliati lo spaccato dei vari habitat che caratterizzano il nostro territorio, dalla Pianura Padana per arrivare fino al crinale appenninico.

L’Emilia, come si vede dai materiali presenti in mostra, possiede una importante ricchezza di habitat e biodiversità che si rispecchia non solo nella diversità dei tipi di vegetazione, facilmente apprezzabile da chi viaggia attraverso il territorio, ma anche nella straordinaria varietà delle forme di vita animale.

Più complicato è invece apprezzare la grande biodiversità della fauna: per questo ad esempio sarà esposto un esemplare di lontra del primo ’900 non più presente nell’area.

Ieri l’iniziativa è stata presentata dal sindaco di Sestola Marco Bonucchi, Elena Corradini, Gionata Magnani presidente dell’associazione E’ Scamadul, Andrea Gambarelli dello staff tecnico del Polo Museale Unimore e dal vicesindaco di Modena Gianpietro Cavazza.

«Siamo - spiega quest’ultimo - nell’ambito della terza missione dell’università e, anche in rapporto al Comune per la città universitaria, allarghiamo al territorio la nostra attività in sinergia. La biodiversità è un valore in sé e siamo felici di presentarla al castello di Sestola che stiamo restaurando».

Secondo il sindaco Bonucchi la «location scelta è molto suggestiva e la nostra collaborazione non l’università speriamo non sia episodica».

La rassegna conta di poter intercettare i tanti turisti dell’Appennino: la rocca, fino al 31 agosto, sarà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19 mentre a settembre resterà visitabile solo nelle domeniche con gli stessi orari. —

STEFANO LUPPI.

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