Bufera San Filippo Neri ecco l’intreccio degli affitti
Spuntano nuovi particolari sulla direzione della Fondazione finita sotto accusa Asp Modena si smarca: «Siamo indipendenti, paghiamo un forfait per le spese»
È come se uno è proprietario di tre appartamenti - affidati peraltro gratuitamente a terzi - e andasse poi a pagarsi un affitto in un altro alloggio.
Alla Fondazione San Filippo Neri, prestigiosa istituzione dedita al sociale, alla scuola e all’assistenza dei migranti minorenni, va così. Lo si intuiva dalla lettera con la quale l’ex presidente Mauro Tesauro - indicato dalla Provincia che controlla la Neri - ha dato l’addio dopo cinque mesi dalla sua nomina. E Bastano pochi controlli per rendersi conto della situazione.
Partiamo dagli uffici dell’ente, compresi spazi locati di recente al costo di 20mila euro contestati dall’ex presidente Tesauro alla Cavani, che curiosamente non sono nelle migliaia di metri quadrati del palazzo di proprietà di via Sant’Orsola. Gli uffici sono vicini, nel palazzo della Camera di Commercio di via Ganaceto alla quale la Neri paga un affitto.
Per contro nel palazzo della fondazione gli spazi sono affittati e non tutti a pagamento. Gli “inquilini” sono infatti l’ostello da 80 posti gestito da una coop che paga una locazione e dall’ente regionale “Er.Go” che farebbe altrettanto. Differente invece la situazione dell’Università e dell’Asp “Figli del popolo” controllata dal Comune. Nell’edificio della Neri Unimore ha posizionato i corsi della specializzazione in Cyber Security: il comodato è gratuito e a quanto pare ci sarebbe una partecipazione alle spese pari a 30mila euro annui (l’ateneo dopo due giorni non ha ritenuto di dover fornire informazioni).
Poi c’è l’Asp, antico ente di diritto pubblico controllato per l’85% dal Comune attraverso la dirigente comunale Patrizia Guerra: «Noi abbiamo tre edifici di proprietà tra cui palazzo Santa Margherita affittato al Comune per la Delfini, Galleria civica e Museo della figurina. Abbiamo invece l’affitto alla Fondazione Neri perché per la nostra attività di assistenza a 12 minori nessun spazio di proprietà lo abbiamo ritenuto idoneo». La dottoressa Guerra, una esperta del terzo settore e del welfare, ci tiene a precisare: «La nostra Asp è un soggetto pubblico e non abbiamo nulla a che fare con la gestione della Fondazione San Filippo. Abbiamo un nostro cda e nostro personale: con la Neri in via Sant’Orsola abbiamo un contratto di sei anni di comodato gratuito degli spazi nei quali ospitiamo 12 minori non accompagnati e i nostri uffici. Contribuiamo, con un forfait di 23mila euro l’anno, alle spese condominiali di via San’Orsola: paghiamo in base ai millesimi occupati, alla manutenzione del giardino e del cortile e alla nostra parte di bollette».
Sulle modalità di gestione interviene ancora la Cgil: «Rispetto alle assunzioni di personale avvenute senza evidenza pubblica, la Flc Cgil non ha informazioni dirette e precise: se ciò fosse avvenuto è comprensibile che abbia potuto suscitare malcontenti e malumori tra i lavoratori». —
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