Gazzetta di Modena

Modena

ANNUNCIO DI CGIL  

«Siglato un vero contratto per i 150 riders modenesi»

«Siglato un vero contratto per i 150 riders modenesi»

Si applicano le stesse norme della Logistica ai fattorini che consegnano cibo con bici, scooter o motocicli. Il sindacato: «Riconosciuta la loro subordinazione» 

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«Finalmente un vero contratto di lavoro anche per i riders, i fattorini che, con biciclette scooter o motocicli, consegnano le merci a casa, perlopiù attraverso specifiche piattaforme digitali ».

Cgil Modena commenta con queste parole l’accordo sottoscritto a livello nazionale che riconosce pienamente il lavoro di queste persone e il suo carattere di subordinazione, e dunque non di collaborazione occasionale, forma nella quale questi lavoratori sono inquadrati nella quasi totalità dei casi. In particolare ai riders viene applicato il contratto nazionale del settore logistica, trasporti merci e spedizioni.

A Modena, ma anche a Carpi e Sassuolo, sono presenti Deliveroo, JustEat e MyMenu per un totale stimato di circa 150 lavoratori.

«Il contratto - dice Cgil Modena - prevede tutte le tutele, salariali, assicurative e previdenziali tipiche del rapporto subordinato. Prevede inoltre le tutele contrattuali quali l’assistenza sanitaria integrativa e la bilateralità. Sono stati creati degli specifici livelli salariali e, pur tenendo l’orario full-time del lavoratore a 39 ore settimanali su sei giorni lavorativi, si tiene anche in considerazione la flessibilità di questo specifico lavoro e si definisce la possibilità di coniugare l’orario di consegna con attività di magazzino. Viene inoltre definito un orario minimo giornaliero e specificamente esclusa l’organizzazione dei turni sulla base del criterio del ranking reputazionale del rider. Infine viene previsto a carico delle aziende la consegna dei dispositivi di protezione individuale e introdotta anche la possibilità della contrattazione di secondo livello».

La Cgil di Modena esprime soddisfazione per questo risultato e «ritiene che il passo successivo consista nella piena implementazione di tale accordo a partire dal livello politico nazionale nel tavolo di confronto aperto presso il Ministero del Lavoro ma anche auspicabilmente nelle varie interlocuzioni aperte nei livelli locali con specifici protocolli territoriali o l’adeguamento contestuale dei protocolli eventualmente già sottoscritti, come per esempio accaduto a Bologna e Milano».

Nei prossimi giorni la Cgil di Modena e il sindacato dei trasporti Filt-Cgil rafforzeranno i contatti con i riders del territorio per diffondere i contenuti dell’accordo contrattuale, per richiederne contestualmente la piena applicazione e garantire in tal modo le dovute tutele contrattuali anche a questi lavoratori «a partire - dice il sindacato - da una integrale rivendicazione sull’applicazione contrattuale».—

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