Alle Salse di Nirano un tunnel per sentire i suoni degli animali
Lungo quattro metri avrà diffusori acustici per scoprire la biodiversità dell’area È il frutto di una ricerca sulla fauna condotto dalle Università di Modena e Torino
FIORANO
Ancora una volta la Riserva naturale delle Salse di Nirano si fa protagonista di una ricerca scientifica realizzata in collaborazione con le università. Si è concluso uno studio finanziato dalla System, iniziato a febbraio 2017 e durato un anno, il cui obiettivo era acquisire informazioni circa la presenza, l’abbondanza ed il comportamento delle specie animali; il tutto, studiandole nel loro ambiente naturale attraverso un monitoraggio bioacustico. «Lo studio degli ambienti sonori – spiega il dott.. Marco Gamba, docente del Dipartimento di Scienze della vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino – è uno degli elementi chiave per il monitoraggio della biodiversità su scala locale ma anche su scala planetaria». Uno studio di un ambiente costituito da diverse componenti acustiche: quella geofonica, costituita dal rumore delle attività geofisiche, quella biofonica riferibile all’attività biologica degli animali, quella antrofonica, che si riferisce ai suoni che sempre più spesso vengono immessi nell’ambiente naturale dall’attività umana. «Le singole vocalizzazioni degli animali – spiega il dott. Livio Favaro, dell’Università di Torino - possono fornirci informazioni su sesso, specie, popolazione, età, dimensione corporea». La ricerca si è svolta attraverso l’installazione, in alcune zone della Riserva, di strumenti per le registrazioni acustiche. È stato individuato un punto strategico, nella zona umida, che ha permesso di analizzare sia l’ambiente acustico terrestre, sia quello subacqueo. Ogni singola ora, sono state scattate due fotografie acustiche della durata di 10 minuti ciascuna; alla fine sono stati prodotti 15.000 file audio, per un totale complessivo di circa 2500 ore di ascolto acustico passivo di questi ambienti. Una grande mole di dati, difficilmente analizzabile dai computer tradizionali; presso l’Università di Torino, però, c’è un centro di calcolo scientifico tra i più avanzati in Europa. È emerso come la biodiversità cambi in funzione delle stagioni. Un picco di biodiversità acustica si riscontra nei periodi tardo-primaverili; col periodo caldo c’è un calo dell’attività acustica degli animali, con un nuovo piccolo picco verso la fine del periodo estivo ed un successivo calo dell’energia acustica a partire dai mesi autunnali. L’energia acustica cambia anche in relazione all’ora del giorno in cui sono stati registrati i suoni. Sono state individuate moltissime specie: tra i numerosi animali presenti raganelle, germani reali, fagiani, cinghiali. Le Salse non si fermano qui, perché in programma c’è la realizzazione di un tunnel di circa 4 metri in cui, attraverso dei diffusori acustici, ci si potrà fermare ad ascoltare i suoni. «Siamo fieri – conclude il sindaco Tosi - di aver portato avanti, con questo progetto, la tradizione del Comune di Fiorano di favorire la ricerca scientifica in questo unicum che sono le Salse di Nirano». —
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