Gazzetta di Modena

Modena

la città che cambia 

Nuova sede dei vigili Il Comune stanzia i soldi per un primo cantiere

Eleonora Alboresi

Il comando dovrà sorgere nella zona del quartiere Braida dove era il palazzone abbattuto 350mila euro per scoprire i garage rimasti interrati

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Potrebbe essere ormai vicina la realizzazione della sede dei vigili in zona Braida. Era il 2005 quando l'allora sindaco Graziano Pattuzzi decise di sgombrare l'edificio di via San Pietro. Il condominio, in evidente stato di degrado ed inagibile, fu poi espropriato e abbattuto, e si decise che in quel luogo sarebbe stata costruita la nuova caserma della polizia municipale, la sede della Croce Rossa e una sala di quartiere. Ad oggi, tuttavia, la situazione che si presenta è quella di ormai 10 anni fa, con, laddove prima c'era il condominio, ora ci sono dei garage interrati e pieni di rottami e una spianata di prato incolto. Le cose potrebbero però cambiare presto, con 350mila euro stanziati dal Comune per iniziare una prima fase dei lavori. L'intervento preliminare consisterà nello scavare una buca per scoprire i garage e capire se i rifiuti possono essere smaltiti in modo diverso rispetto a prima. «È chiaro - ha dichiarato il sindaco Claudio Pistoni - che se non ci fosse un obbligo dettato dall'esproprio questa amministrazione non realizzerebbe l'opera in via San Pietro: ci sono tanti immobili già esistenti e di proprietà pubblica che preferiremmo utilizzare, come le ex scuole medie Monari». Sì, perchè a complicare ulteriormente la faccenda ci sono i doveri conseguenti l'espropriazione: essendo la proprietà privata un diritto tutelato, non è possibile effettuare un esproprio se non per ragioni pubbliche, come in questo caso per la costruzione della sede dei vigili. Come se non bastasse c'è poi da considerare che, quando si decise di iniziare il progetto, una ditta fu scelta per i lavori e questa ditta, adesso, sta portando avanti una causa contro Sgp che prevede, nel caso in cui i lavori non verranno iniziati entro maggio, un risarcimento di circa 200mila euro. Sul perchè si sia atteso tanto a lungo per iniziare l'intervento ci sono invece diversi punti vista. L'ex sindaco Luca Caselli, dopo essere stato accusato di essere stato tra quelli che hanno "rimandato la decisione a domani", ha detto che, nel periodo in cui è stato in carica, ha fatto modificare il progetto e poi eliminato la costruzione dal piano degli investimenti. A motivare il cambiamento del progetto, il fatto che, a suo avviso, fosse inconcepibile; con la previsione anche di creare diversi appartamenti e, a spiegare l'eliminazione dell'opera dagli investimenti, l’idea che la sede della polizia municipale in quella zona fosse inutile. «La sede dei vigili a Braida - ha dichiarato - non serve a nulla e di questo siamo tutti consapevoli. La verità è che l'unico motivo per cui la si vuole fare è quello di evitare la causa risarcitoria con i vincitori dell'appalto. A chi dice che non ho fatto niente rispondo che io sono andata incontro al rischio di affrontare una causa legale piuttosto che realizzare qualcosa di inutile». —

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