Al comparto ex-Fiori una struttura per il verde
Il consiglio comunale ha dato il via libera alla realizzazione di una medio-piccola struttura di vendita di prodotti per il giardinaggio della società Agrifer nel comparto Ex Fiori in via Nonantolana....
Il consiglio comunale ha dato il via libera alla realizzazione di una medio-piccola struttura di vendita di prodotti per il giardinaggio della società Agrifer nel comparto Ex Fiori in via Nonantolana. L’intervento vedrà il completamento di un edificio il cui cantiere è rimasto bloccato per diversi anni.
«La società che ha acquisito l’immobile – ha spiegato l’assessore Annamaria Vandelli – chiede di poter sfruttare l’intera capacità edificatoria come spazio di deposito per materiali destinati alla vendita e la deroga è relativa al cambio di destinazione d’uso di 500 metri quadrati di superficie utile da uffici a commerciale, per una superficie di vendita complessiva di 1.500 metri quadrati (invece dei 1.000 previsti). Questo per promuovere lo sviluppo dell’attività commerciale già insediata in via Nonantolana non più rispondente in termini di superficie alle esigenze della società. Oltre al completamento del cantiere rimasto a lungo bloccato – ha proseguito – il progetto prevede inoltre la sistemazione di un’area verde e l’urbanizzazione dell’insediamento».
Aprendo il dibattito, Adolfo Morandi di FI ha definito l’intervento «molto positivo. Va benissimo che ci sia stata a suo tempo l’operazione del documento Sblocca Modena – ha aggiunto – che ha consentito, rispetto al passato, di procedere in maniera molto più veloce».
Antonio Carpentieri del Pd ha elencato «tre buoni motivi per sostenere scelta: è una situazione che si trascinava da circa 10 anni, con uno stallo completo, e lasciava la zona con questo scheletro fermo per fallimento della proprietà».
Marco Chincarini di Art.1 – Mdp – Per me Modena ha parlato di «una delibera che fa piacere votare in quanto si tratta del recupero e della riqualificazione di un’area. Di fronte a situazioni come quella che si è verificata con la precedente proprietà, che non ha realizzato le opere pubbliche, oggi non abbiamo strumenti per difenderci, ma con questa operazione si pone rimedio e si consente di recuperare tutto quel comparto della città». —
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