Assegni alle famiglie e bonus per le bollette: ecco che cosa cambia
I possibili sconti sulle fatture per gas o energia elettrica possono essere richiesti da tutti i cittadini residenti con valore Isee sotto 8107 euro
Da domani sarà più semplice prenotare un appuntamento con il Centro per le famiglie del Comune di Modena per presentare le domande per l’assegno al nucleo familiare con almeno tre minori oppure per l’assegno di maternità concesso dal Comune o anche per il gas o l’energia elettrica, così come per il bonus idrico nazionale. Per la prenotazione, infatti, non sarà più necessaria la telefonata, che comunque si potrà continua a fare, ma sarà disponibile anche un sistema on line con il quale, per ciascuna delle quattro tipologie di contributo, si potrà fissare il giorno dell’appuntamento con l’operatore che potrà raccogliere la domanda.
Il servizio è disponibili sul sito: www.comune.modena.it/genitori-a-modena. Per informazioni: Ufficio pacchetto famiglie, tel. 059 2033338; e-mail: centro.famiglie@comune.modena.it.
L’assegno a favore di nuclei familiari con almeno tre figli minori può arrivare, nella misura intera, fino a circa 143 euro al mese per 13 mensilità. L’Isee familiare deve essere inferiore a 8,650 euro.
L’assegno di maternità concesso dal Comune nel 2018 per nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento, può arrivare nella misura intera a quasi 343 euro al mese per cinque mensilità (complessivi 1713 euro) per famiglie con Isee fino a circa 17 mila euro.
Gli sconti sulle fatture per gas o energia elettrica possono essere richiesti da tutti i cittadini che utilizzano solo gas metano ed energia elettrica nell'abitazione di residenza, in presenza di un valore Isee non superiore a 8.107,5 euro, o non superiore a 20 mila euro per le famiglie numerose (4 o più figli a carico). Con gli stessi criteri si può ottenere anche il bonus idrico nazionale che copre il consumo di 50 litri quotidiani.
La Regione, invece, fa sapere che sono circa 8mila i nuclei familiari che possono contare sul reddito di solidarietà. Una analisi precisa sull’attuazione della misura è contenuta nel rapporto di monitoraggio realizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, sulla base dei dati disponibili nel sistema informativo regionale e ricompresi fra il settembre 2017 e il maggio 2018. In questo periodo, e quindi in poco più di 8 mesi di operatività, le domande inoltrate dai cittadini ai Servizi sociali del proprio Comune di residenza per ricevere il Reddito di solidarietà sono state complessivamente 21.238, 625 alla settimana, su una popolazione residente di 1.997.372 nuclei familiari. A livello territoriale, nella provincia di Bologna sono stati 1.792 i nuclei familiari ad aver già ottenuto il RES, 896 in quella di Modena, poi Reggio Emilia (591), Ravenna (552), Ferrara (524), Parma (598), Rimini (496), Forlì-Cesena (514) e Piacenza (323). Tutti i territori sono dunque attivi e impegnati nel contrasto alla povertà assoluta. —
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