Bonaccini: «Ora i fatti sui poteri delle regioni»
«Conto che entro l'estate il Consiglio dei ministri possa approvare quello che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna porteranno come richieste». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini,...
«Conto che entro l'estate il Consiglio dei ministri possa approvare quello che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna porteranno come richieste». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, rispondendo a una domanda sull'autonomia.
«Ho sentito Zaia e ho incontrato Fontana. L'obiettivo è entro la fine di questo mese avere le idee chiare su qual è la strada più veloce da percorrere e poi dare un seguito al voto di quasi due milioni di cittadini italiani che in Veneto e in Lombardia per ora, e in altre regioni mi auguro, chiedono una politica più vicina ai territori», ha aggiunto Salvini a margine del Consiglio federale della Lega al quale ha partecipato anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana.
Pronta la replica di Bonaccini, che rispetto all’autonomia regionale non si è mai tirato indietro ma, anzi, ha sempre tirato: «Apprezziamo, spero che adesso si passi dalle parole ai fatti. Noi siamo pronti».
Argomento sul quale Bonaccini è tornato alla carica da giorni: «L'Emilia Romagna non chiederà allo Stato tutte le competenze perché sarebbe un errore portarne alcune in campo a venti Regioni, - evidenzia - devono rimanere in campo allo Stato, mi riferisco ad esempio all'energia perché serve una politica energetica nazionale, non venti politiche energetiche locali. Non solo non bisogna aggiungere nuove Regioni a Statuto speciale in Italia, secondo me è venuto il momento di andare a verificare lo stato di salute delle attuali Regioni a Statuto speciale, ho l'idea che non siano tutte allo stesso grado di salute nella spesa pubblica». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google