Notte di pattuglia per combattere furti e degrado
Formigine. Il racconto di una serata di controlli anticrimine con municipale e volontari tra parchi, cimiteri e aree a rischio
FORMIGINE
Ancora una volta, Polizia Municipale e volontari si sono uniti per il controllo integrato del territorio, guidati dal comandante Mario Rossi. Sono ormai 13 anni che a Formigine viene svolto questo servizio: «Nel 2005 sono uscite le direttive e, nel 2006, noi avevamo già i volontari della sicurezza. Qui - spiega il comandanteRossi - siamo stati tra i primi, anche ad avere una convenzione con la Croce Rossa civile e militare».
L’altra sera, molte divise blu erano impegnate in centro per la manifestazione “Luglio col bene che ti voglio”; tra i presenti per il controllo integrato, invece, c’erano i Volontari della sicurezza, le Guardie Ecologiche e gli Alpini, le cui associazioni fanno tutte riferimento al Polo integrato di sicurezza e Protezione Civile. Fondamentale l’apporto dei volontari per svolgere questo servizio, utile deterrente contro la criminalità: «Chi fa attività di volontario della sicurezza ha un titolo preferenziale se vuole indossare la divisa blu. Qui a Formigine abbiamo circa 50 Volontari della Sicurezza, una decina di Guardie Ecologiche Volontarie e una quindicina di Alpini».
Obiettivo primario del controllo, la prevenzione dei furti in abitazione e il pattugliamento di parchi e quartieri a rischio. Le quattro auto impegnate nel servizio, per un totale di 11 volontari, si sono divise tra le varie frazioni, andando a coprire prevalentemente la parte ovest di Formigine. Si è partiti da Corlo, dai parchi di via Tirelli e via Galilei, proseguendo poi su Magreta, dal cimitero al parco di via Viazza: «Ci stanno molto a cuore, nei parchi, le infrastrutture per bambini che, non di rado, vengono vandalizzate. Questi luoghi, inoltre, offrono riparo ai consumatori di stupefacenti; anche le piccole aree verdi cittadine non devono essere sottovalutate, perché capita che siano oggetto di disturbo o imbrattamento».
Sopralluogo anche davanti alle elementari Palmieri; le scuole sono luoghi sensibili, soprattutto d’estate, e possono essere soggette al furto di attrezzature. Sempre a Magreta, poi, pattugliata la zona di via Cattellani che negli ultimi tempi è stata oggetto di numerosi furti, anche per la struttura stessa delle abitazioni. Molte siepi ed alberi che offrono riparo ai malintenzionati e grondaie prive di “offendicula”, come il filo spinato, sulle quali i ladri possono facilmente arrampicarsi. «Gli offendicula – afferma Rossi – sono mezzi legittimi di cui servirsi per impedire irruzioni indesiderate in casa. L’importante è che siano ben visibili e non insidiosi. Utile quindi il filo spinato su cancelli e grondaie e, per quanto riguarda le siepi, è preferibile usare piante spinose, che complichino la vita dei malintenzionati».
Dopo Magreta, il pattugliamento si è spostato verso Casinalbo, con una verifica all’interno del cimitero, dove, qualche anno fa, proprio durante un controllo notturno, dei ladri furono colti in flagrante nell’atto di rubare del rame dalle grondaie; da allora, i furti sono cessati. Ultima tappa il parco di via Monzani che, bonificato anni fa, è risultato essere abbastanza tranquillo. «È fondamentale – conclude il comandante – scegliere bene i volontari e dar loro fiducia; il loro lavoro permette di non lasciare sguarnito il territorio, e di dare più sicurezza ai cittadini. La nostra sola presenza può fungere da deterrente e scoraggiare i criminali». —
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