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Nuovo centro polifunzionale Il progetto rischia di saltare

Daniele Montanari/ SESTOLA
Nuovo centro polifunzionale Il progetto rischia di saltare

Un anno dopo l’approvazione della variante mistero sul piano per piazza Romania Il sindaco: «Ci sono problematiche di tipo urbanistico che stiamo esaminando»

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SESTOLA

A un anno ormai dall’approvazione della variante urbanistica preliminare del Poc (Piano operativo comunale), che ne è del grande progetto di costruzione di un centro polifunzionale da 1600 metri all’ingresso di Sestola? È quello che si stanno chiedendo in tanti in paese, tra speranze opposte: chi vorrebbe presto il via libera e chi invece auspica che non se ne faccia nulla. Se un anno fa il progetto era stato salutato come una grande opportunità per il paese, oggi sembra massimamente in bilico, a un passo dal saltare.



L’area in questione è quella di piazza Romania: dietro al distributore, ai lati della strada provinciale 324 sotto piazza Marchiani. Il piano presentato il 25 luglio 2017 era molto articolato, prevedendo una palazzina di quattro piani di 400 metri ciascuno: quello interrato di garage, il primo con un centro benessere (spa), il secondo con un supermarket e l’ultimo di uffici e ambulatori. Il tutto con una riqualificazione anche logistica dell’area: tra le opere compensatorie, era prevista l’installazione di due ascensori: il primo attraverso l’edificio avrebbe permesso di salire dal parcheggio del palazzetto dello sport a quello di piazza Marchiani; il secondo (una cabinovia di modernissima concezione) avrebbe portato da qui a piazza Passerini, collegando i grandi parcheggi al centro del paese. Questo con una spesa di 3-4 milioni a carico dei titolari, che avrebbero versato anche 120mila euro di oneri. Il maggiore investimento privato da decenni a questa parte in Appennino, che in prospettiva avrebbe portato lavoro stabile per una ventina di persone (tra le varie attività). Ma che è entrato in una lunga fase di stallo: nonostante la proprietà da fine 2017 abbia completato la sua parte di iter burocratico, in Consiglio comunale deve ancora essere portata l’approvazione definitiva del piano.



Un “limbo” che dà adito a mille rumor: che la pratica giaccia da mesi sul tavolo, che la proprietà stia incalzando il sindaco per avere chiarimenti, e che addirittura sia pronta ad adire a vie legali. Ma il sindaco pare stretto dall’altra parte anche dai piccoli commercianti del centro, che in larga misura sarebbero contrari all’opera temendo che l’arrivo di un supermarket di 400 metri possa sconvolgere gli equilibri e portare molti alla chiusura. «In questo momento posso dire solo che l’opera presenta alcune problematiche di tipo urbanistico che stiamo esaminando - spiega Marco Bonucchi - ci sono delle criticità legate a come è strutturato il progetto, che riteniamo debba essere riconsiderato. Al di là di quel che si dice in giro, io non ricordo di averla vista la proprietà. In ogni caso, un progetto del genere richiede una valutazione estremamente attenta su molteplici aspetti». —

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