Gazzetta di Modena

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manovre nel centrodestra 

Per Barcaiuolo e Galli un candidato unico Ora manca solo la Lega

DAVIDE BERTI
Per Barcaiuolo e Galli un candidato unico Ora manca solo la Lega

Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno già trovato un’intesa Tutto dipende da cosa deciderà il partito di Salvini

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Le prove tecniche di alleanza sono iniziate. E sono andate anche bene. “Buona la prima”, sarebbe il caso di dire. Michele Barcaiuolo di Fratelli d’Italia e Andrea Galli di Forza Italia si sono già visti, anche più di una volta.

Uno è braccio destro di Giorgia Meloni, l’altro dopo l’ascesa in Regione è a tutti gli effetti il punto di riferimento dei berlusconiani, Aimi permettendo.

Tra Barcaiuolo e Galli c’è stima da parecchi anni, provengono dalla stessa storia di Alleanza Nazionale sebbene rappresentino due generazioni diverse della politica locale del centrodestra. Forse è anche per questo che non c’è stato nemmeno bisogno di dirlo due volte che il prossimo candidato alle elezioni amministrative, tra poco meno di un anno, dovrà essere unico.

Un unico nome per provare, mai come nel 2019, a vincere la città. Questa volta lo dicono i numeri che è davvero possibile.

Il ritratto del candidato è già chiaro: non per forza già impegnato in politica, ben radicato nel tessuto modenese, con agganci sia tra i professionisti che nel mondo delle imprese. Il problema è trovare bil nome giusto. Anche perché Fratelli d’Italia e Forza Italia si augurano che al tavolo si siede, già nelle prossime settimane, anche la Lega. I primi passaggi sono già stati avviati, e gli equilibri si giocheranno non tanto sul tavolo cittadino ma su uno scacchiere regionale che vedrà, nella provincia di Modena, particolare interesse. In sostanza, visti i numeri del 4 marzo scorso, la Lega è nelle condizioni di guidare le scelte di una possibile alleanza. Chiaramente non potrà, però, solo pretendere. Dovrà scendere a patti per provare a vincere. E i primi da sottoscrivere non riguardano solo Modena, ma tutti i comuni che andranno al voto: Sassuolo e Castelfranco, Formigine, Carpi e Mirandola, tanto per citare quelli più appetibili. Potrà la Lega mettere sue pedine in tutti questi comuni? Difficile. Dovrà scegliere. E cosa sceglierà? Modena per provare a scrivere una nuova pagina della storia cittadina o i comuni più piccoli?

Cosa ne sarà, ad esempio, di Sassuolo, dove il centrodestra ha già vinto in passato? Luca Caselli non sembra abbia tutta questa voglia di ricandidarsi. Ma c’è ancora qualche mese.

La tabella di marcia che Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono dati porta all’autunno come momento caldo e strategico per mettere tutto nero su bianco, per arrivare ad annunciare il nome del candidato sindaco entro Natale. Una mossa temporale non scontata, soprattutto guardando al passato, ma necessaria per evitare di lasciare troppo spazio ai grillini e al Pd. La strada che porta almeno al ballottaggio è ormai tracciata. —

DAVIDE BERTI

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