Gazzetta di Modena

Modena

consumo di suolo e saldo zero 

Sinistra Italiana non ci sta «Vaciglio è solo un danno»

L’analisi pubblicata ieri  del nuovo rapporto Ispra evidenzia come in provincia siano stati consumati nel 2017 60 ettari di terreno vergine

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Modena Possibile - Sinistra Italiana torna sul dibattito di giovedì scorso in consiglio comunale che ha portato all’approvazione dei primi 125 appartamenti nel comparto Vaciglio.

«Ne abbiamo sentite di tutti i colori sul progetto di Morane-Vaciglio ma non è accettabile si affermi che chi, come noi, non concorda con quell’inutile e dannoso intervento sia contrario all’edilizia sociale. Si tratta di un banale tentativo di ricatto al quale non cediamo, una strumentalizzazione avanzata da consiglieri Pd, a cui ha già risposto per le rime anche il consigliere Chincarini di Per Me Modena. Ripetiamo, l’edilizia sociale si può e si deve fare ma non può essere usata come il grimaldello per espandere senza fine la città».

Il punto è legato alla riqualificazione che, visti i costi, non decolla: «Ci sono interi quartieri semiabbandonati a Modena, grandi aree inutilizzate dentro ai confini urbani di proprietà del Comune dove si potrebbe costruire alloggi anche per i meno abbienti. Tutti i modenesi lo sanno perché vedono queste aree in abbandono da decenni. Non accettiamo si usi la necessità di affitti a prezzi nemmeno tanto calmierati (385 euro per un bilocale) per fare passare logiche cementificatorie. Possibile non si capisca che il problema non è fare sempre altri palazzi in nuovi quartieri ma recuperare la città inutilizzata ed abbandonata? Si eviterebbe così di costruire nuovi quartieri con nuovi servizi, scuole, strade ed usare quelli che già esistono».

Sinistra Italiana torna anche sul consumo di suolo, aspetto evidenziato ieri dal nostro giornale con la pubblicazione del rapporto Ispra che ha chiarito come nell’ultimo anno in provincia di Modena siano stati utilizzati 60 ettari di terreno vergine: «Ieri l’Ispra ha lanciato l’allarme del consumo di suolo che ci soffoca, nessuno ascolta? Per mitigare l’enorme impatto dell’intervento (23 ettari quasi quaranta campi di calcio) Mdp ha imposto alla Giunta di prevedere la parziale “compensazione” del terreno consumato rendendo permeabili altrettante aree oggi sigillate da precedenti interventi. Peccato che il problema non sia solo la permeabilità ma la rigenerazione dei terreni consumati. E perché il Comune si accolla l’alto costo del recupero ambientale dei terreni già urbanizzati per subito consumarne di vergini? È un controsenso: si costruisce su aree verdi, poi si abbandonano le costruzioni, il Comune paga il risanamento per poi lasciarne consumare altre in periferia. Evitiamo questa continua espansione, usiamo le risorse per recuperare l’esistente. All’ex villaggio Artigiano, alla Sacca ci sono aree immense, capannoni in disuso che aspettano solo di essere demoliti e trasformati in nuove abitazioni e servizi così da rendere i quartieri meno spettrali». —

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