Quel 25 luglio del 1943 e il risveglio della città
«Il 25 luglio? Me lo ricordo bene, anche se ero un bambinetto e spero che vi sia memoria ancora per molto tempo». A parlare così è Romano Levoni, ricordando il 25 luglio del 1943, quando si sparse...
«Il 25 luglio? Me lo ricordo bene, anche se ero un bambinetto e spero che vi sia memoria ancora per molto tempo». A parlare così è Romano Levoni, ricordando il 25 luglio del 1943, quando si sparse subito anche a Sassuolo la notizia dell'arresto di Mussolini. «A Sassuolo - racconta – si riunirono subito l'avvocato Stefano Mussini dei Popolari, il dottor Gherolamo Andreoli del Partito d'Azione, l'ingegner Domenico Dal Borgo dei Liberali, Ottavio Tassi dei Comunisti e l'indipendente Giovanni Rossi. Loro costituirono “Ante litteram” il primo Comitato di liberazione nazionale d'Italia. Il 26 mattina Rossi organizzò un corteo in piazza Grande ed anch'io con tanti coetanei dei “Monelli di via Montanara” vi prendemmo parte. Rossi si recò anche alla sede delle banda dal maestro Valgimigli per invitarlo a mettersi davanti al corteo con tutti i musicisti e suonare l'inno di Mameli: lui si rifiutò e ricevette uno schiaffo di cui si ha memoria ancora oggi». —
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