Gazzetta di Modena

Modena

UNO STUDIO DI ARPE GROUP 

Sono 28 le imprese modenesi valutate pronte per la Borsa

In Emilia Romagna sono state  individuate 101 aziende  con le caratteristiche per la quotazione sul mercato  milanese Aim di Piazza Affari

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Sono 28 le aziende di Modena e provincia che avrebbero già ora tutte le potenzialità per approdare sull’AIM, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese che vogliono investire nella loro crescita. A certificarlo uno studio condotto da Arpe Group, società specializzata in consulenza strategica aziendale per le Pmi fondata nel 2012 dal banchiere d’affari Fabio Arpe.

Lo studio, in particolare, ha condotto un approfondito check-up delle Pmi italiane valutando diversi parametri, dal fatturato (non inferiore ai 10 milioni) e con trend in crescita, ai ratio più significativi e più tipicamente utilizzati per valutare la struttura finanziaria delle imprese.

Per l’Emilia Romagna lo studio realizzato da Arpe Group registra 101 Pmi “quotabili” così suddivise: oltre alle 28 di Modena (provincia che guida la classifica regionale), 19 a Bologna e provincia, 16 a Parma, 12 a Reggio, 9 a Piacenza, 6 a Ravenna, 6 a Rimini, 3 a Forlì e infine 2 a Ferrara e provincia.

«In base a questi parametri - spiega Fabio Arpe - e dando dei limiti a questi ratio, abbiamo potuto selezionare un panel di imprese che potrebbero avere oggi tutte le migliori chance di quotarsi con successo, raccogliendo sul mercato preziose risorse per finanziare il loro sviluppo. A riprova dello straordinario patrimonio di Pmi di eccellenza che operano su tutto il territorio nazionale e che, se opportunamente sostenute, potrebbero consolidare il loro posizionamento, soprattutto con obiettivi di internazionalizzazione».

«La costituzione del segmento AIM - aggiunge Arpe - e soprattutto le recenti evoluzioni, anche in termini di agevolazioni fiscali, che lo hanno riguardato, e la creazione di strumenti ad hoc come Pir, Spac, costituiscono una condizione e una opportunità molto favorevoli per supportare le Pmi che vogliono crescere, creando un’offerta di liquidità dinamica».

Conclude il titolare della società Arpe Group: «Fondamentale, per lo sbarco sul mercato borsistico milanese AIM, un solido progetto di crescita espressione di un piano industriale credibile e di appeal per gli investitori istituzionali. Per questo il nostro team affianca fin da subito l’azienda in un percorso accelerato, volto all’analisi e alla pianificazione degli aspetti societari e gestionali al fine di massimizzare i benefici della quotazione». —

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