Gazzetta di Modena

Modena

finale 

Decolla il porta a porta ma la raccolta del verde i cittadini se la pagano

Manuele Palazzi
Decolla il porta a porta ma la raccolta del verde i cittadini se la pagano

FINALE Il nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti inizia a prendere piede nel finalese.Da luglio è attiva la nuova raccolta domiciliare del rifiuto indifferenziato, che va ad...

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE

Il nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti inizia a prendere piede nel finalese.

Da luglio è attiva la nuova raccolta domiciliare del rifiuto indifferenziato, che va ad aggiungersi alla raccolta già presente di carta e plastica, lasciando però il bidone dell’umido stradale, oltre alla campana del vetro.

Una novità per i finalesi che si avventurano in questa nuova responsabilità con tutti i timori e le perplessità che ne comporta ma in fondo già predisposti da anni di raccolta carta e plastica, verso una realtà già attiva da anni in tutto il bacino dei Comuni gestiti da Geovest e nei Comuni di tutta la Bassa. Un scelta quindi “necessaria” e condivisa da tutti anche per contrastare il fenomeno degli abusivi della indifferenziata dai Comuni dove è attivo il porta a porta, come ha illustrato la Giunta durante il consiglio comunale speciale di martedì, al quale hanno partecipato anche i vertici di Geovest, di cui è socio Finale.

Al netto della responsabilità civile e morale per cercare di lasciare un territorio meno inquinato, viene enunciata la direttiva europea che impone il raggiungimento della quota del 79% di materiale riciclabile entro il 2020. Come illustrato dal responsabile dell’ufficio tecnico Marco Monti Finale si attesta ora al 55%, e stima di arrivare con il nuovo sistema porta a porta al 65% entro l’anno e conseguire altri 10 punti percentuali nel 2019, in base alle stime statistiche degli altri comuni già operativi.

All’incontro erano presenti anche il presidente di Geovest William Maccagnani e il responsabile area finanza Vittorio Scandellari, i quali hanno esposto il progetto e la previsione finanziaria del 2018 per 2 milioni e 640 mila euro, di poco superiore ai 2 milioni e 590 mila del 2017.

Dubbi e critiche dal pubblico, in particolare circa la raccolta di umido e verde nel forese a case sparse, il servizio di ritiro del verde a pagamento e l’abbandono dei rifiuti. Monti: «La gestione del giardino privato viene posta nella scelta del cittadino e non più tra le spese della collettività». L’abbonamento per questo servizio, deciso dall’Amministrazione sotto consiglio di Geovest, andrà ad aggiungersi dunque al costo della tassa dei rifiuti. La Ta.ri. viene esposta in rapporto alle spese dei comuni confinanti, molto più alte a Bondeno e Cento e affine nei comuni Aimag a tariffa puntuale. Per la raccolta del forese è stata recepita da Geovest la proposta del consigliere Salino di valutare un cassonetto comune per umido e verde. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google