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Ex cinema Odeon, riparte il cantiere infinito

Ex cinema Odeon, riparte il cantiere infinito

I lavori erano iniziati nel 2002, mai conclusi per problemi economici. Si va verso un parcheggio da 43 posti auto

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La facciata dell’edificio dell’ex cinema Odeon, che ospiterà un parcheggio per chi ha già il permesso di accedere alla Ztl del centro storico, si integrerà con il contesto di piazza Matteotti dando a prima vista la parvenza di un edificio residenziale. Verrà ricucita anche la “cortina edilizia” presente prima della realizzazione del cinema, senza prevalere sui prospetti adiacenti, con un’adeguata scelta dei colori e delle finiture.

Sono le caratteristiche tecniche del progetto che ha ottenuto il via libera dal Consiglio comunale.

Nell’edificio da anni è aperto un cantiere, fin dal 2002, poi si fermò per problemi economici dei vecchi proprietari. Ora, con una nuova proprietà e alcune modifiche l’intervento potrà ripartire, subito dopo l'estate, come ha sottolineato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando la delibera.

Il parcheggio sarà destinato a chi ha già il permesso di accedere alla Ztl del centro storico, quindi residenti e operatori e i posti potranno essere venduti o dati in locazione.

Con un emendamento proposto da Francesca Maletti (Pd) e approvato all’unanimità, la convenzione esclude che il parcheggio possa essere concesso in locazione a una società che gestisca la sosta a rotazione in area Ztl.

L’intervento di riqualificazione edilizia consentirà di eliminare una situazione di degrado in pieno centro storico oltre a insediarvi un’attività che risponde alle esigenze dei residenti degli operatori.

I posti auto previsti sono 43, di cui almeno uno per disabili. In programma anche l’installazione di colonnine di ricarica per auto e bici elettriche.

L’assessora Vandelli, ha sottolineato il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale per affiancare la nuova proprietà, subentrata dopo le difficoltà economiche del precedente proprietario: “In questo caso, come in tutte le situazioni in cui i cantieri sono bloccati per difficoltà dei privati o per procedure fallimentari, l’obiettivo è cercare di portare a conclusione l’intervento sviluppando un progetto che renda l’operazione di recupero economicamente sostenibile”. —



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