Hera e UniCredit: accordo “digitale”
Sei milioni di Iban virtuali ora saranno riservati ai clienti della società multiservizi per rendere più semplici tutte le operazioni con home banking
Pagamenti digitali sempre più “smart”. È l’obiettivo che il Gruppo Hera si è posto per continuare a migliorare e agevolare sempre più la relazione con i propri clienti.
Per questo la società multiservizi ha sottoscritto un accordo di collaborazione con UniCredit per lo sviluppo di un servizio di “Virtual Account”, che favorirà una significativa semplificazione dei pagamenti e della relativa gestione contabile.
Sei milioni di Iban “virtuali” riservati ai clienti di Hera per rendere più semplici i pagamenti digitali grazie all’accordo. Prima società in Italia a farlo su larga scala, Hera, grazie all'accordo con il gruppo bancario, fornirà appunto un Iban virtuale a ciascun cliente attraverso una comunicazione in bolletta, o in fattura. Il cliente potrà così pagare anche dal proprio internet banking, senza file, con riconoscimento automatico e univoco del pagamento. UniCredit provvederà poi all'accredito sul conto corrente della multiutility di tutti i bonifici in entrata, indipendentemente dalla tipologia e invierà all'azienda un rendiconto delle operazioni effettuate. Hera sta inoltre sviluppando ulteriori metodi di pagamento mobile per i propri clienti, come, per esempio, i portafogli digitali. L'iniziativa rientra nel più ampio processo di digitalizzazione di infrastrutture e servizi che la multiutility ha avviato da tempo. «L'innovazione è uno dei cinque pilastri strategici su cui si fonda il piano industriale del gruppo Hera: solo nel 2017 abbiamo investito 78 milioni di euro in progetti dedicati alla diffusione della digitalizzazione sui temi della smart city, data analytics, business intelligence, utility 4.0, economia circolare», spiega l'Ad Stefano Venier.
«Siamo molto soddisfatti di avere portato sul mercato con Hera, per la prima volta su una scala così grande, un’innovazione di prodotto come Virtual Account che ottimizza per le aziende il processo di riconciliazione dei pagamenti», ha detto Luca Corsini di UniCredit. —
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