La Lega comanda l’opposizione «Proporremo il nostro patto»
Trattative già avviate nel centrodestra con Forza Italia e Fratelli d’Italia Bagnoli: «Stiamo scrivendo il programma, a novembre tutte le decisioni»
La Lega con il centrodestra? Non è ancora tempo di annunci, ma certamente i rapporti sono buoni e le trattative ben avviate.
Il segretario cittadino Luca Bagnoli sa bene quanto il momento sia delicato e il quadro possa cambiare da un momento all’altro. Non è un mistero, infatti, nemmeno per i militanti del partito di Salvini, che il quadro politico anche locale sia strettamente connesso agli equilibri nazionali. Ecco perché questa volta la Lega non vuole fare le cose e vuole, piuttosto... godersi il momento.
«Stiamo organizzando gli incontri in giro per la città - spiega il segretario Bagnoli - siamo stati anche in viale Gramsci e proseguiremo in ogni quartiere: ogni sera vediamo gente nuova, gente che vieni a chiederci qual è il nostro impegno. Ci siamo e stiamo crescendo. E usciamo dal luogo comune che nella Lega si parla solo di immigrazione. Non mi pare proprio che sia così. Guardate il caso San Filippo Neri qui a Modena: lo abbiamo tirato fuori noi, oggi è una battaglia di tutti. Questo significa lavorare per la città, e noi lo stiamo facendo. Speriamo che i cittadini lo capiscano. I numeri cominciano a darci ragione».
Questo è il piano, dietro al quale, però, non mancano le trattative: «Di accordi non parlo - continua Bagnoli - io penso solo alla Lega. Oggi la priorità per tutti è costruire un programma di governo della città che venga dai cittadini e non sia imposto da nessuno. Ogni serata serve a questo. Abbiamo già fissato nuove iniziative a settembre in giro per Modena ed entro novembre saremo pronti con il nostro programma elettorale scritto coi cittadini».
Non lo vuole chiamare patto, ma è come se lo fosse: «Con questo programma andremo dalle forze politiche di opposizione e vedremo chi ci starà. Certamente il nostro programma sarà la base di partenza: chi vorrà starci ce lo dirà e capiremo».
Non si sbilancia, non abbraccia ancora Forza Italia e Fratelli d’Italia, non tende la mano ad Andrea Galli e Michele Barcaiuolo per un centrodestra unito, ma certamente non li allontana: sta alla finestra Bagnoli, e quando avrà finito di scrivere il programma vedrà se qualcuno vorrà stare alle condizioni di chi vuole condurre il gioco.
Un passaggio delicato sarà la scelta del nome, ma di questo Bagnoli non vuole ancora sentire parlare. Così come di un asse locale che ricalchi il governo giallo-verde. A Modena è decisamente fantapolitica. La Lega sa bene che l’occasione è di quelle ghiotte e non vuole sbagliare un passo, una parola. Nemmeno i tempi: sarà importante non tergiversare troppo sulla scelta del candidato per non lasciare spazio a chi, come grillini e Pd, hanno promesso di arrivare entro fine anno ad un nome per le elezioni 2019. —
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