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viaggio tra i candidati 

Le speranze di chi sogna un salto di carriera per andare a comandare

SERENA FREGNI
Le speranze di chi sogna un salto di carriera per andare a comandare

Al via in tutta Italia il concorso per dirigenti scolastici, 34.580 candidati per 2.425 posti. Concorso che anche Modena ha ospitato, presso alcune scuole con i candidati alle prove dei test.Si...

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Al via in tutta Italia il concorso per dirigenti scolastici, 34.580 candidati per 2.425 posti. Concorso che anche Modena ha ospitato, presso alcune scuole con i candidati alle prove dei test.

Si tratta del primo concorso per l'assunzione di dirigenti scolastici dopo sette anni: l’ultimo risale al 2011.

Il concorso che prevede diverse prove. Ieri mattina la prima, con un test riguardante la verifica della conoscenza delle funzioni dirigenziali; successivamente ci saranno altre due prove, una scritta e una orale. I candidati che supereranno le prove saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che terrà conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e a un tirocinio.

Un primo test che ha messo alla prova i candidati giunti a Modena, speranzosi di poter continuare il loro cammino per diventare dirigente scolastico. «Un test complicato e una prova fatta apposta per scremare - commenta Stefano Pacella, insegnante ad Argenta - adesso spero di poter continuare e vediamo come andrà la graduatoria».

Molti da Parma, come l’insegnante Daniela Orzi che ha trovato il test fattibile anche se alcune domande abbastanza insidiose: «Alcune domande erano molto difficili ma speriamo di averlo passato, staremo a vedere». Soddisfatto invece Maurizio Olivieri, insegnante di latino e greco sempre di Parma:«Dipenderà tutto dalla media degli altri e dalla graduatoria ma credo sia andata bene, siamo solo all’inizio». Da Parma anche Teresa Paciariello, insegnante di filosofia e storia presso una scuola superiore: « È la terza volta che provo a fare il concorso e spero di poter procedere con le prossime prove». Alcuni contenti, altri più preoccupati per il risultato ma tutti con la consapevolezza di essere in tanti e di doversi preparare ad un lungo periodo, nel caso si passasse alle successive prove, di studio e formazione. In particolare, alla conclusione delle prove scritte e orali si terranno due mesi di lezione in aula e quattro, quelli previsti dal tirocinio formativo a scuola. Un impegno che però per molti significherebbe un cambio di vita, magari in un’altra regione o città come dice un’altra candidata, Stefania Nucci: «Ho partecipato al concorso ma ammetto che, con una famiglia sarebbe dura lasciare il mio paese, staremo a vedere cosa succederà».

Al di sopra delle sue aspettative per Cinzia Occhi, insegnante di lettere presso una scuola media di Ferrara, soddisfatta della prova: «È andata meglio di quanto pensassi - commenta - Rispetto al tempo impiegato e agli impegni scolastici sono contenta».

Da Cervia invece Paolo Pagnon, insegnante presso una scuola primaria, contento e, come tutti gli altri, speranzoso di poter accedere alle prossime prove. —





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