Prima giornata a Maranello per Camilleri con Elkann
Ieri il nuovo Ad e il presidente hanno incontrato gli uomini della Scuderia e i piloti «Date il massimo per vincere». Futuro confermato nel segno della continuità
Prima giornata ieri a Maranello per il nuovo amministratore delegato della Ferrari Louis Carey Camilleri dopo il drammatico fine settimana scorso in cui i vertici di Fiat Chrysler Automobiles, venuti a conoscenza dell’irreversibilità delle condizioni di salute del manager Sergio Marchionne, sono stati costretti a rivedere in tempi eccezionalmente brevi i massimi incarichi aziendali.
Scelte effettuate nel segno della continuità per proseguire il cammino lungo il solco che già era stato tracciato da Marchionne.
Camilleri è arrivato a Maranello molto presto ed è stato successivamente accompagnato nella sua prima giornata da amministratore delegato dal neopresidente John Elkann per incontrare gli uomini della Scuderia Ferrari, di ritorno dalla sfortunata trasferta in Germania per il Gran Premio di Hockenheim: «Continuare a dare il massimo per la corsa al titolo», in queste parole si può sintetizzare quanto ha detto Elkann agli uomini della Ferrari.
Louis Camilleri ha da parte sua ribadito il concetto ricordando che rimane l’obbligo di assicurare il massimo impegno per conquistare vittorie e ottenere il maggior numero possibile di punti.
John Elkann ha poi aperto la riunione del Gec della Casa di Maranello, l'organismo operativo che riunisce i manager dell'azienda, ricordando le parole del fondatore Enzo Ferrari, fra l’altro alla presenza di Piero Ferrari, figlio del Drake e grande azionista della società: «Sono le persone a rendere la Ferrari speciale e a fare la differenza in questa azienda».
Il neo presidente ha quindi lasciato ai manager il compito di affrontare gli argomenti operativi, ma prima di andare via ha voluto chiamare, con Camilleri, i due piloti della Scuderia per parlare con loro personalmente.
Anche il nuovo amministratore delegato ha evidenziato che i programmi procederanno nel segno della continuità, senza particolari cambiamenti, così come i prossimi appuntamenti aziendali già programmati.
Camilleri, e lo stesso Elkann, hanno chiarito alla scuderia Ferrari che l’Ad non è certamente di passaggio a Maranello, al punto che sta già cercando quella che diventerà la sua residenza in queste zone.
La giornata di John Elkann era cominciata a Torino, dove aveva aperto al Lingotto l'incontro del Gec di Fca, primo appuntamento del dopo-Marchionne. «Siamo concentrati sugli obiettivi», ha detto il presidente, che ha poi lasciato la riunione operativa al nuovo amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Mike Manley, e alla sua squadra.
Riguardo la reazione dei mercati a queste novità in casa Fca e Ferrari, ieri i due titoli hanno vissuto una seduta negativa e su questo punto gli analisti di Mediobanca hanno sottolineato che, mentre in Fca la successione era stata già programmata per il 2019, in Ferrari questa non era prevista e Marchionne sarebbe dovuto rimanere al suo posto «nei prossimi cinque anni», sottolineando che «il Piano industriale dovrebbe essere presentato il prossimo mese di settembre e diventare il punto di attenzione per il titolo».—
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